Il Tirreno

Livorno

Aggredito con una bottigliata in testa

Aggredito con una bottigliata in testa

Un trentenne è stato colpito da tre uomini che poi sono scappati, i vetri gli hanno aperto profondi tagli sul volto e all’orecchio

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LIVORNO. Lo hanno aggredito in pieno centro, poco dopo che i negozi di via Grande avevano abbassato le saracinesche e spento le vetrine. Alla fine dei portici, all’altezza di piazza Guerrazzi, a poche decine di metri da alcuni locali che a quell’ora erano molto affollati per l’aperitivo. Una bottigliata in testa. Di vetro. Poi sono scappati, dileguandosi verso piazza della Repubblica.

Un trentenne di origine albanese è stato aggredito così, nella serata di sabato praticamente di fronte all'ex Casa della Cultura e all’ex presidio militare. Da un momento all’altro si è ritrovato col viso sanguinante, i vetri sparsi ovunque addosso, in testa, sul volto, sui vestiti.

La ferita più grave l’ha subita ad un orecchio dove il medico del 118 intervenuto a bordo di un’ambulanza della Misericordia gli ha riscontrato un profondo taglio. Un altro taglio serio gli è stato curato sulla guancia, da cui l’uomo perdeva molto sangue.

Erano le 21 in punto quando è stato dato l’allarme al 118.

Secondo i primi accertamenti, l’albanese sarebbe stato aggredito da un gruppo di tre persone: non è chiaro però il motivo. Secondo una prima ricostruzione l’episodio sarebbe nato da una lite per futili motivi. Ma le indagini sono in corso.

Ad accorgersi del fatto che il giovane era stato colpito è stata una pattuglia della Guardia di finanza, di passaggio negli attimi successivi in via Grande. I baschi verdi hanno avvertito la centrale operativa del 118. In breve è arrivata sul posto una ambulanza della Misericordia. Poco dopo sul posto è intervenuta anche una jeep dell’Esercito impegnata nei controlli dell'operazione "strade sicure". Ma degli aggressori non c’era traccia.

La ricostruzione dell’aggressione è seguita dalla guardia di finanza, che ha raccolto la testimonianza dell’uomo.

Dodici giorni prima, domenica 9 ottobre, un commerciante del Bangladesh era stato picchiato, pare da tre nordafricani, in piazza della Repubblica, a pochi passi dal luogo dell’aggressione di sabato. In quel caso lo scopo dei banditi era la rapina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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