Gioco
Vado a fare la spesa e pago con il Tallero
La nuova moneta livornese “accompagnerà” l’euro
LIVORNO. Novanta euro più dieci talleri per quel paio di scarpe che costerebbero 100 euro. E ancora un caffè potrebbe costare 90 centesimi e un tallero. Dai bar ai negozi di abbigliamento, passando per salumerie, panifici, edicole: Livorno lancia la nuova moneta complementare di carta. Una “prima” in città che strizza l’occhio al ben più noto Sardex, la valuta alternativa che dal 2009 spopola in Sardegna e affianca l’euro. Un’idea rilanciata anche in campagna elettorale dalla sindaca di Roma, Virginia Raggi.
«In questa prima fase le banconote corrispondono a buoni sconto, fino ad un massimo del 10% sugli acquisti fatti: è un’iniziativa che mira a rilanciare il settore del commercio», spiega Massimo Andorlini, una delle anime del centro commerciale naturale di piazza Venti Settembre da dove parte, ufficialmente, l’iniziativa.
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Una trentina di attività, in totale, che dal 6 di novembre in occasione della festa di piazza, distribuiranno gratuitamente il tallero a chiunque. La speranza è quella di rilanciare un settore in crisi, fidelizzare i clienti, aumentare i fatturati, fare promozione. «Ci siamo autotassati e con circa 700 euro abbiamo stampato intorno ai 20mila talleri: partiamo così. I talleri potranno essere spesi solo nei negozi del ccn, almeno inzialmente», continua il commerciante che insieme agli altri, in tandem con l’amministrazione comunale che ha lanciato l’idea, ha dato vita al progetto. Per adesso si potrà utilizzare la nuova banconota verdastra stile dollaro a stelle e strisce nelle attività del centro commerciale naturale: saranno distribuiti tre tagli di banconote, da 1, 5 e 10 talleri. Le monete dovranno essere consegnate al negoziante prima dello scontrino. Come riconoscere le attività che aderiscono a questa economia locale alternativa? Ci saranno vetrofanie ad hoc alle vetrine.
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«Partiamo da piazza Venti Settembre per arrivare ad estendere il tallero in tutti i centri commerciali naturali, così ha detto l’amministrazione che ringraziamo: noi siamo fieri di essere i primi», continua il presidente del ccn, Roberto Tani. Il 6 novembre al centro della piazza, insieme agli stand della festa, ci sarà un gazebo dei commercianti dove verranno distribuite le banconote.
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Dunque il Tallero non è una moneta virtuale ma non è in alcun modo un’alternativa all’euro: non essendo una valuta convertibile potrà essere utilizzata, come detto, solo all’interno del circuito dei negozi aderenti, con l’obiettivo di incremnentare gli affari e il fatturato. Tutto questo garantendo al cliente uno sconto.
Per il momento, la procedura di utilizzo di questa moneta è ben diverso dal più collaudato sistema commerciale sardo, a cui aderiscono oltre 3mila aziende e che utilizza conti online e una moneta digitale locale per combattere la mancanza di liquidità generale. Ma il Tallero potrebbe diventare un nuovo esempio. «So che dal Comune di Torino stanno chiedendo informazioni alla nostra amministrazione», chiude Andorlini.
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