Gioco
Due rapine in 7 giorni pistola in pugno, trovato lo scooter del bandito
Livorno, era rubato il motorino sul quale il rapinatore ha commesso entrambi i colpi, prima all’aerea di servizio Esso di via del Levante e poi alla Coop del Gabbro
LIVORNO. Lo scooter del “bandito del giovedì” è stato ritrovato quasi per caso, abbandonato in mezzo a un vigneto tra il Gabbro, dove il rapinatore ha messo a segno il suo secondo colpo, e Rosignano Marittimo, lungo la via Emilia. È così che gli investigatori hanno scoperto due cose interessanti. La prima è che il motorino risultava rubato dal 10 ottobre, tre giorni prima della rapina all’area di servizio Esso. Il furto - secondo la denuncia del proprietario è stato messo a segno davanti a villa Corridi dove lo stesso aveva colpevolmente lasciato le chiavi inserite. La seconda, molto più utile a livello investigativo, è che lo scooter, un Piaggio Liberty 125 di colore bianco con sul retro un bauletto scuro, è lo stesso mezzo sul quale il bandito è stato visto scappare la sera di giovedì 13 ottobre dopo aver minacciato la benzinaia in via del Levante rubando circa mille euro e la settimana successiva al supermercato Coop del Gabbro.
[[atex:gelocal:il-tirreno:cecina:cronaca:1.14285805:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/cecina/cronaca/2016/10/21/news/pistola-in-pugno-rapina-il-negozio-coop-1.14285805]]
Ecco perché ora i due colpi (sul primo indagano i carabinieri del nucleo radiomobile, sul secondo il commissariato della polizia di Rosignano), andranno analizzati come un caso unico. E per risalire al responsabile delle rapine qualche elemento già c’è. A cominciare dalla descrizione fatta dalla due donne aggredite e derubate. In particolare la commessa della Coop del Gabbro ha raccontato agli investigatori di essere stata sorpresa alla spalle. «Mi ha puntato la canna della pistola ai fianchi e mi ha detto soltanto: “Dammi i soldi”». Ma quella semplice frase potrebbe rivelare un altro indizio riguardo alla nazionalità del bandito. La donna, ma anche la collega e i tre clienti che erano dentro al supermercato in quel momento hanno spiegato che l’accento era strano come quello di «un italiano stentato».
Dopo essere scappato con i soldi, poco meno di duemila euro, gli stessi testimoni hanno detto di averlo seguito con gli occhi uscire dal negozio, salire sul suo scooter per allontanarsi verso la via Emilia, proprio dove - a un chilometro dal centro abitato del Gabbro - è stato ritrovato il giorno dopo il motorino. Possibile, anche per questo particolare, che il bandito viva in quella zona oppure che ad aspettarlo ci potesse essere un complice che lo ha poi aiutato ad allontanarsi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
