Gioco
"Traffico caotico e sosta selvaggia i nostri nemici"
Pista ciclabile e nuova rotatoria: "Così è un imbuto. I residenti chiedono l'intervento antis-mog di Arpat
LIVORNO. “Il senso dello smog, dal 1 gennaio al 31 dicembre sugli scali Novi Lena e scali Cialdini...”. La fantasia di Antonio Morozzi, residente attento e scenografo, nel quartiere è conosciuta. È stato un cartello ironico ideato da lui, e stampato in decine di copie, ad accompagnare ieri mattina la tappa del Caffè Tirreno in Borgo Cappuccini, in particolare in piazza Giovine Italia, dove è stata realizzata una delle tre nuove rotatorie dell’asse centro-lungomare. In mattinata il Caffè Tirreno ha fatto tappa al bar Terzo in piazza Mazzini e alla caffetteria Biondi in piazza Giovine Italia, dove i problemi legati al traffico l’hanno fatta da padrone. Nel pomeriggio le giornaliste e i giornalisti hanno invece raggiunto il parco pubblico di Villa Regina.
«Rotatoria e pista: questo è un imbuto». «Questa non è più piazza Giovine Italia, ma via Giovine Italia», si arrabbia Aldo Tamborini, residente in Borgo da cinquant’anni: «Nelle ore di punta è un caos, un’autostrada. Sono aumentati rumore e smog, lo sapete che i panni alle finestre diventano neri? La rotatoria non serve a far scorrere il traffico, come dicevano, perché hanno ridotto la corsia per creare una macroscopica pista ciclabile». Il residente parla di «degrado» anche in piazza Mazzini, mostra le foto delle panchine marce e dei segni dei suv sulle aiuole, e chiede «un controllo più accurato di tutta l’area».
«Intervenga l’Arpat». Maria Grazia Petreschi abita lungo gli scali d’Azeglio. «Quest’estate - racconta - non abbiamo potuto aprire le finestre per il rumore e per lo smog. Da quando ci sono quelle rotatorie non respiriamo più. Chiedo all’Arpat e al sindaco, che si dichiara coraggioso, di fare subito una misurazione delle polveri sottili e una verifica sull’impatto acustico». La residente chiede anche «l’estensione della Zsc la sera lungo gli scali, «perché la notte veniamo invasi dalle auto e non riusciamo a parcheggiare». Misura che però potrebbe non incontrare il favore dei gestori e dei frequentatori dei molti locali della zona. Del problema della sosta parla anche Franco Ferrini: «Il finesettimana dobbiamo “imbullettare” la macchina, se esci dal quartiere non trovi più posto». Ferrini ci tiene a sottolineare che la nuova pista ciclabile «impedisce ai mezzi di soccorso di salire sullo slargo accanto al palazzo Orlando, in caso di bisogno, quando ci sono le manifestazioni sportive». E soprattutto chiede di «aumentare i cassonetti dell’immondizia nell’area, perché con tutti questi ristoranti sono sempre stracolmi».
Sos bus dagli studenti. Dal Nautico scende un gruppo di studenti. Tra loro ci sono Samuele Bianchi e Sara Santoni, appena maggiorenni. «È stata tolta - spiega Samuele - la fermata del bus vicina alla scuola. Ora dobbiamo andare a prenderlo in piazza Mazzini o in via Grande. Ma il problema è soprattutto la mattina, perché è aumentato il traffico e l’autobus è sempre in ritardo». «Io vengo da Pisa - gli fa eco Sara - da quando hanno fatto le rotatorie il bus ritarda e rischio di perdere il treno».
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«Dentro servono i pollicini». A proposito di bus, Gabriella Pagni fa una richiesta chiara: «Per servire l’interno del quartiere, dove vivono anche molti anziani, servono i pollicini: dentro i bus non passano, le fermate sono lontane, ora le hanno anche spostate...». Secca anche la richiesta - anzi le tre richieste - di Piero Gori: «Via Malenchini è diventata un’autostrada, chiediamo che vengano messi i dissuasori di velocità. Chiediamo poi se è possibile illuminare di più via del Metallo e avere più stalli per le biciclette nella zona».
Dal porto fino a piazza Roma, lungo borgo dei Cappuccini. Traffico, quel tasto dolente. Lo ribadisce Marco Ristori, al timone della tabaccheria in Borgo dei Cappuccini 173: «Abbiamo da anni un senso di marcia che viene troncato al semaforo tra Borgo e corso Mazzini, penalizzando il commercio di questa parte di quartiere - racconta e torna a sottolineare quella che potrebbe essere una soluzione - Se dal porto si potesse arrivare in piazza Roma, percorrendo tutto Borgo dei Cappuccini, da una parte si alleggerirebbe il traffico sulla dorsale di Porta a Mare oggi in sofferenza, e dall’altra anche questa parte del rione tornerebbe a vivere». Ribadisce lo stesso concetto Mauro Ferrari, titolare del Caffè del Borgo: «Si tratta di una proposta di viabilità che farebbe diminuire il traffico lungo Porta a Mare e farebbe rivivere il borgo».
Via Micheli, marciapiedi ko. Da segnalare la richiesta di aiuto che arriva da via Micheli, traversa di corso Mazzini, dove il Comune ha appena transennato una maxi buca. A parlare è Oreste Gasparri, del vicino negozio di numismatica, che spesso pensa a togliere le erbacce dalle bocche di lupo intasate, che quando piove fanno allagare la zona: «Guardate, i marciapiedi (di appena una sessantina di centimetri) sono disastrati, nella parte finale sono anche spariti. Lo abbiamo segnalato tante volte, è pericoloso, qui vivono anche persone invalide. Noi condomini saremmo stati anche disposti a contribuire. Ora basta, si faccia qualcosa».
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