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La scuola dice no al cane Kyra in classe: "La normativa non lo permette"
Livorno, la lettera del preside respinge la richiesta di Mario Bartoli che voleva portare la sua lupacchiotta ai corsi per adulti
LIVORNO. Il dirigente scolastico e il collegio dei docenti hanno scritto nero su bianco il loro “no”. Mario Bartoli non potrà portare la sua lupacchiotta Kyra al corso pomeridiano per adulti che Mario vorrebbe frequentare per prendere il diploma di scuola media.
Nonostante la petizione a favore di questo “affiancamento”abbia ormai superato le mille firme, nonostante Mario abbia spiegato in tutte le lingue che Kyra è un cane speciale, che ha conseguito tanti brevetti, è in grado di stare a scuola. E soprattutto vive in simbiosi con Mario, aiutandolo da anni a superare il dolore per la morte del figlio attraverso un’infinità iniziative per aiutare gli altri.
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Il preside dell’Orlando, dove Mario dovrebbe frequentare i corsi, ha preferito rispondere alla sua richiesta con una lettera così come non è stato possibile neanche per noi incontrarlo per avere chiarimenti.
Una lettera dove si afferma che “la normativa scolastica non prevede l’ingresso e la permanenza degli animali nelle aule”.Altre motivazioni sono “l’obbligo di tutelare gli altri corsisti da un punto di vista sanitario e psicologico (fobie, allergie etc)” e “la necessità di evitare un possibile disturbo dello svolgimento delle atività scolastiche”.
Insomma “no” su tutti i fronti. E certo non consola Bartoli la precisazione che “è possibile per i corsisti concordare un percorso ad orario ridotto”,
Perché quella di Mario Baroli e Kira è soprattutto una battaglia di principio. E lui ribatte alla lettera puto per punto. «La sua presenza in aula di una scuola statale è già avvenuta, e avverrà ancora in seguito,visto che sono stato contattato dalla stessa scuola materna per proseguire anche quest'anno un percorso con Kira e i bambini e altre scuole hanno chiesto la mia disponibilità - si sfoga Bartoli - . E per assurdo la presenza di Kyra in una scuola materna,dal punto di vista di sicurezza avrebbe porta molte più problematiche che in un corso serale visto che gli alunni sono bambini dai tre ai cinque anni».
Per quanto riguarda la salute dei compagni di classe e degli insegnanti Mario precisa: «Sarei il primo a ritirarmi dal corso se la presenza di Kyra impedisse a chiunque di frequentare gli studi, perché la mia libertà non può ridurre quella degli altri».
Ma è il punto in cui si dice che Kyra potrebbe disturbare che forse fa arrabbiare di più Mario: «Kyra svolge sedute di pet-therapy presso scuole materne,presso case di riposo già da due anni e non ha mai e poi mai abbaiato una sola volta».
Insomma le motivazioni con cui il preside sbara la porta a Kyra non reggono secondo Bartoli «e infatti sto pensando a un ricorso perché non è giusto, non è stata presa in considerazione l’eccezionalità della situazione. E io mi batterò perché questo avvenga. Convinto che la presenza di Kyra faccia bene a me ma anche a tutti quelli che la incontrano».
Mario e Kyra in questa battaglia non sono soli. Con loro centinaia di persone che sulla pagina Facebook di Kyra li sostengono ma anche tanti amici della vita reale che hanno toccato con mano quanto questa strana e dolcissima coppia abbia messo a disposizione degli altri un mondo di amore e di solidarietà.
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