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Il sindaco M5s Nogarin sui cellulari rubati: "Ho subìto un danno di 16mila euro"
Livorno, il sindaco ricostruisce i motivi della denuncia presentata cinque mesi dopo il furto: "Il 5 aprile in questura ho dimenticato di segnalare anche il modem i telefonini"
LIVORNO. “Nella notte tra il 4 e il 5 aprile scorso qualcuno si è introdotto nella mia automobile, distruggendola e rubando molte delle cose che si trovavano all’interno dell’abitacolo e causando danni che sfiorano i 16mila euro. Tra gli oggetti rubati c’era una borsa al cui interno tenevo anche tre cellulari e un modem portatile. Un telefonino era del Comune, gli altri due erano personali e in uno di questi c’era una sim che ho provveduto a disattivare. La mattina del 5 aprile quando sono andato in questura ho dimenticato, tra le mille cose dell’elenco degli oggetti rubati, di segnalare anche il modem i cellulari ed altre cose apparentemente meno importanti. Anche perché si trattava di apparecchi che non utilizzavo se non come “muletti". La sim con il numero di servizio, infatti, l’avevo inserita in un mio cellulare privato, che ho utilizzato per svolgere il mio incarico e che per fortuna quella notte era nel mio appartamento. Lo scorso agosto, poi, si è rotto uno dei miei cellulari. A quel punto ho ritenuto giusto chiederne la sostituzione al Comune: per farlo ho dovuto fare l’integrazione alla denuncia in questura, elencando anche i cellulari che mi erano stati rubati dall’automobile. Fino a quel momento questa integrazione non si era resa necessaria, visto che non c'era alcuna copertura assicurativa sui miei beni".
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Così Filippo Nogarin, sindaco di Livorno, sulla vicenda del furto dei suoi cellulari. E aggiunge: "Questa storia comunque è surreale: io, in quanto sindaco di Livorno, ho subito un danno enorme che, ripeto, sfiora i 16mila euro per il quale non avrò mai un indennizzo. In quei giorni hanno tentato di entrarmi in casa, due giorni prima mi hanno squarciato le gomme dell’automobile eppure non ho chiesto un euro al Comune, ho pagato tutto di tasca mia, nonostante, come è evidente a tutti, l’obiettivo di quegli atti vandalici non fosse Filippo Nogarin privato cittadino, ma il sindaco di Livorno. Nonostante tutto questo, oggi mi si mette alla berlina, insinuando che avrei indebitamente chiesto un cellulare nuovo a spese del Comune. Un’insinuazione ridicola”.
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