Gioco
Tre carte da giocare per diventare il polo nel Mediterraneo
Terminale offshore in tandem con Costiero Eni e Gas & Heat Provinciali (Authority): il piano è stato accolto dal governo
LIVORNO. Livorno si candida ad essere un “hub” – cioè un polo-chiave – per la distribuzione del Gnl per il Mediterraneo Occidentale, grazie alla sua posizione geografica, centrale rispetto ad altri porti del Paese, e soprattutto per la “dotazione” esistente che prevede oltre ad Olt, partner fondamentali come Costiero Gas e Gas & Heat.
Ne è convinto Massimo Provinciali che ieri nel suo intervento durante il seminario organizzato da Guardia costiera e Olt ha ripercorso il cammino fin qui effettuato dall'Authority sulle scorta dei due progetti, Green Cranes e Sea terminal per i quali si è sperimentato l'uso del gas naturale liquefatto per i mezzi operativi nei terminal portuali e i relativi sistemi di stoccaggio e distribuzione per l'approvvigionamento.
Con rigassificatore e depositi costieri insieme al know how di Gas and Heat Livorno è già un passo avanti rispetto a un semplice progetto, per quanto riguarda l'approvvigionamento, lo stoccaggio e distribuzione del gas via mare. «Questo piano è già stato veicolato al ministero delle infrastrutture – ha aggiunto Provinciali – ed è già stato accolto dal governo centrale. Questa disponibilità ci consentirà di operare a mare, ma non solo: a Livorno siamo il primo porto per autostrade del mare e se si dovrà intervenire su sistema di alimentazione dei traghetti, che sostano molto in banchina, la possibilità di avere alimentazione Gnl diventa importante. Così come sviluppando il progetto Green Cranes, lo stesso discorso varrebbe per l'approvvigionamento dei mezzi di trasporto su gomma e dei tir».
Livorno guarda già anche a terra per Provinciali: «Il porto è servito da una superstrada che finisce direttamente in banchina e a 4 chilometri di distanza c'è un interporto che ormai è retro-porto, dove abbiamo intenzione di integrare servizi condivisi a servizio per i tir, il tutto sviluppato attraverso i tre partner può diventare una stazione di rifornimento terrestre per Gnl».
Per quanto riguarda la concretezza del progetto, Provinciali ha anche ribadito l'individuazione in Darsena Petroli della localizzazione del primo deposito a terra di alimentazione di Gnl che si troverebbe a nascere dunque all'interno del porto. L'area è disponibile e si sta aspettando, entro la fine dell'anno, la presentazione del progetto della struttura. Accanto a questo l'autorità portuale sta lavorando sulla possibilità di implementare un servizio di formazione. «Di questo centro – ha concluso il segretario dell'Authority – ce ne facciamo carico noi che siamo centro di formazione accreditato: l'introduzione di nuove tecnologie comporta sempre la necessità di formazione e aggornamento continuo».(e.p.)
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