Gioco
Molo per il nuovo deposito
Progettazione di dettaglio entro dicembre, sarà situato in Darsena Petroli
LIVORNO. Nella partita del Gnl un ruolo chiave è svolto anche da Gas and Heat, l'azienda livornese di Claudio Evangelisti che può vantare un'esperienza ultra ventennale nella progettazione e realizzazione di serbatoi per il trasporto di gas criogenici e che con la sua partecipata Higas, ha messo a frutto il proprio know how per lo studio, la progettazione e la realizzazione di un deposito costiero di Gnl nel porto di Oristano.
Si tratta del primo “small scale” nel Mediterraneo, che recentemente ha ottenuto il via libera dal ministero dei trasporti. L'azienda livornese ha realizzato anche tutta la filiera e la catena logistica, occupandosi non solo dello studio di fattibilità e della progettazione, ma anche della progettazione e futura realizzazione dei serbatoi della nave da 7500 metri cubi, alimentata a Gnl e che sarà utilizzata a servizio del deposito in Sardegna.
«Siamo molto soddisfatti – ha detto Evangelisti – per la conclusione del percorso di una sfida partita nel 2013. Si concretizza così un percorso che porterà, d'intesa con la Regione Sardegna, all'autorizzazione per l'apertura del cantiere e la costruzione del deposito. Mi auguro che anche Livorno si riescano a creare sviluppo e ricadute economiche nella filiera del Gnl».
Proprio Francesco Franchi, presidente e amministratore delegato di Costiero Gas ha annunciato che anche sul deposito di Livorno da 9 mila metri cubi, che sfrutterà la “logistica primaria” del rigassificatore di Olt, siamo in fase avanzata: la progettazione di base si è conclusa a fine giugno scorso, mentre entro dicembre si competerà quella di dettaglio.
Il deposito avrà un molo dedicato, il molo 13 in Darsena Petroli è un collegamento stradale e ferroviario per la distribuzione del gas su gomma e su ferro. La portata massima di rifornimento del deposito sarà di 1000 metri cubi all'ora, con una capacità di trasferimento su bettoline, di 250 metri cubi all'ora e una capacità di carico su autocisterne e ferro cisterne invece di 60 metri cubi l'ora.
Si tratterà quindi di un terminal di carico multimediale con un costo di realizzazione di circa 40 milioni di euro che è stato realizzato attraverso una new-co tra Costiero Gas, joint venture tra Eni e Liquigas, e Gruppo Neri e Vulcan Gas.
«Stiamo correndo – ha detto Franchi – e se tutto va come deve andare, nel 2018, massimo 2019 avremo realizzato l'impianto di stoccaggio nel porto di Livorno e saremo pronti per servire industrie e trasporto. Mentre per l'attività di bunkeraggio per le navi dai 500 ai 7 mila metri cubi, per la quale saremmo pronti da subito, ci immaginiamo un presumibile sviluppo del mercato a partire dal 2022».(e.p.)
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