Gioco
Lo scippo del 20 settembre: «L’ho visto negli occhi è lui che mi ha rapinata»
LIVORNO. «Nonostante il casco integrale, per un secondo l’ho guardato negli occhi. E quello sguardo non l’ho dimenticato. Ecco perché posso dire che l’uomo che il 20 settembre scorso mi ha derubata mentre percorrevo in bicicletta con mio figlio via Bois è lo stesso che i carabinieri - bravissimi - hanno arrestato».
A parlare è la prima delle sei vittime dello “scippatore della sera”. «Avevo la borsa nel cestino - ricorda - mio figlio pedalava accanto a me. Erano circa le 17, quindi c’era ancora luce. A un certo punto ho visto un braccio che davanti a me. È accaduto tutto in una frazione di secondo. Ma tanto è bastato per farmi sbilanciare dalla bicicletta. Forse quella è stata anche la mia fortuna perché ho messo il piede a terra e sono riuscita a non cadere».
Nei giorni successivi la donna, di cui non facciamo il nome per tutelarne la privacy come per le altre vittime del rapinatore, ha letto dei successivi scippi.
«Ho subito pensato che fosse la stessa persona: scooter e casco scuro, la zona dove colpiva. Per fortuna il giorno in cui sono stata derubata ho ritrovato la borsa con dentro i documenti poco lontano, in via Brigata Garibaldi, proprio la strada dove una decina di giorni più tardi lo scippatore ha messo a segno il secondo colpo». (f.l.)
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