Il Tirreno

Livorno

Giù l’intonaco, palazzo transennato alla Stazione

di Francesca Suggi
Giù l’intonaco, palazzo transennato alla Stazione

Livorno, è un edificio popolare in via Badaloni. Le famiglie: avevamo segnalato da tempo i nostri disagi

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LIVORNO. Ingabbiato l'ingresso del portone. Transennato tutto il marciapiede della facciata principale e l'entrata al giardino retrostante. E' il condominio popolare al civico 1 di via Badaloni, angolo via Bengasi, a lanciare l'sos dopo una massiccia caduta di intonaco e calcinacci.

«In passato più volte abbiamo segnalato a Casalp i nostri disagi senza alcun risultato, fino a sabato e poi domenica quando la situazione è degenerata, con la caduta di calcinacci e l'intervento di vigili del fuoco, protezione civile e vigili urbani che hanno transennato tutto». A raccontare la situazione in cui vivono 15 famiglie è Giuseppe Marino che dal 1972 abita in quel palazzone giallo dove si staglia la scritta Icp (istituto case popolari).

VIDEO, CADE L'INTONACO E IL PALAZZO VIENE TRANSENNATO

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Quel che indigna di più gli abitanti sono quelle segnalazioni fatte nel tempo a Casalp, andate a vuoto. In 42 anni lui racconta di un solo intervento dell'istituto, a metà anni ’80. Poi più niente. Basta dare un occhio al palazzo: la facciata è un reticolo di crepe e di intonaco venuto giù. Praticamente a chiazze. Così anche gli altri lati. «Viviamo in uno stato di abbandono - ribadisce Primo Evetti - Pensate che noi abitanti del condominio facciamo una raccolta mensile di fondi per far fronte agli interventi di semplice manutenzione: l'ingresso del portone lo abbiamo sistemato a nostre spese».

La zona rossa, inaccessibile, è quella fascettata. Un'area che occupa tutto il marciapiede, addirittura le transenne poggiano sulle strisce pedonali. I vigili del fuoco nella giornata di domenica hanno messo in sicurezza il condominio. Con una protezione anche sopra l'ingresso. «Quanto dovremo vivere così in gabbia? Speriamo in un intervento tempestivo, perché per noi anziani con tutte queste transenne è un pericolo uscire di casa. Abbiamo paura di inciampare e cadere».

Il palazzo di quattro piani è abitato da tante persone anziane. «La nostra speranza è quella che i lavori si facciano velocemente, muoversi per noi è difficile in queste condizioni», continua Mara Balleri, di 79 anni. All'ultimo piano abita Franca Pratesi, 81 anni. «Il problema è che qui nessuno fa manutenzione e va tutto a rotoli, viviamo con l'ansia che ci possa venire in testa qualcosa». Emanuela Casciana è la sua vicina di casa: «Ricordatevi che esistiamo», dice in un appello alle istituzioni. Poi aggiunge: «Qui accanto abita anche una giovane mamma a cui piove in cucina, vicino ai fili della corrente. L'ha segnalato a chi di dovere, senza risultato», lamenta lei che di anni ne ha 70. La paura è che quelle transenne possano stare là per mesi. «Purtroppo abbiamo solo dei cattivi esempi da portare - chiude Marino - Nel maggio scorso una persona che abitava nel caseggiato dette fuoco all'appartamento: ad oggi quella casa è stata chiusa, con impalcature all'interno per sostenere il soffitto, ma nessuno è intervenuto per sanare la situazione». In effetti, passando sotto la finestra annerita di quell'appartamento al pian terreno, chiusa da una griglia in ferro, ancora si percepisce un cattivo odore di bruciato.

IL VIDEO GIRATO DAL RESIDENTE EVO PRIMETTI IL GIORNO DELLA CADUTA DEI CALCINACCI

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