Gioco
Gas per i motori delle eco-navi A Livorno il progetto apripista
Il ruolo del rigassificatore al largo delle nostre coste analizzato nel workshop di Capitaneria e Olt Sistema per la distribuzione del gnl in vari depositi costieri nel Mediterraneo così da rifornire le flotte
LIVORNO. Il “Verde” incontra il “Blu”: dal primo gennaio del 2017 entrerà in vigore il codice Igf che regolerà l'utilizzo del gas naturale liquefatto anche per la propulsione del trasporto marittimo. Un passo deciso verso quel che la direttiva europea entro il 2025 fissa come un percorso per creare una rete di approvvigionamento di Gnl nei porti del nostro Paese, puntando a abbattere le emissioni inquinanti in atmosfera. La tutela ambientale e la sicurezza vanno di pari passo per un futuro che si delinea più green.
A Livorno c’è già un progetto di filiera del settore ben definito, con un rigassificatore che in parte potrà essere dedicato all'approvvigionamento delle gasiere, che poi lo distribuiranno nei vari depositi costieri del Mediterraneo. Lo studio di fattibilità è già stato fatto e il progetto è stato giudicato fattibile attraverso minime modifiche tecniche su una fiancata del rigassificatore per permettere il carico e lo scarico di navi di capacità dai 1000 ai 7000 mc.
Per la posizione strategica e per la versatilità ingegneristica Frsu Toscana ha dunque le caratteristiche per essere un asset importante a garanzia dell'approvvigionamento energetico del nostro Paese. Come ha ripetuto il dg di Olt, Alessandro Fino, «ci sono prospettive molto interessanti per utilizzare il Gnl in alternativa ai carburanti tradizionali, e a Livorno possiamo essere uno dei principali centri di riferimento di Gnl per i porti italiani».
In questo scenario l'ammiraglio Luigi Giardino (comando generale delle Capitanerie di porto) ha introdotto ieri delineando gli scenari futuri tra norme, tecnologie e infrastrutture il seminario organizzato da Guardia costiera e Olt nella sala Ferretti della Fortezza Vecchia, sull'utilizzo del Gnl per il trasporto marittimo.
Il quadro normativo come ha sottolineato Giardino prevede una serie di dispositivi, la convenzione internazionale Solas, la direttiva 2009 numero 45 e il dpr 435 del '91 sul regolamento di sicurezza, che sull'utilizzo dei combustibili liquidi prevedono oggi un punto di infiammabilità uguale o superiore ai 60 gradi centigradi: la stessa Solas prevede la possibilità, tramite un percorso di equivalenze, attraverso accorgimenti ad hoc a bordo, e fornendo gli stessi criteri di affidabilità e sicurezza, si possa introdurre l'utilizzo di combustibili alternativi e meno inquinanti come il Gnl.
È proprio grazie a questa finestra che la Guardia costiera ha già sperimentato a bordo della nave da crociera Aida, del gruppo Carnival, di bandiera italiana, l'utilizzo del gas, non in navigazione, ma per alimentare la nave durante lo stazionamento a banchina. Da maggio la nave sta usando regolarmente Lng in diversi porti del nord Europa, undici attrezzati con un truck per il rifornimento a banchina.
Il futuro è dietro l'angolo, perché come detto il primo gennaio 2017 la nuova normativa consentirà l'utilizzo del gas anche come propulsione.
«Stiamo lavorando per farci trovare pronti – ha aggiunto Giardino – tanto che la prima nave a propulsione Lng entrerà in servizio nel 2019».
Sempre per rimanere nel contesto normativo, Liliana Panei (ministero dello sviluppo economico) ha detto che entro un mese è previsto il recepimento della direttiva Dafi, relativa alle infrastrutture per l'uso dei carburanti alternativi: e questo permetterà di tracciare un quadro strategico nazionale per lo sviluppo del mercato e di tali combustibili affiancandolo a un lavoro di semplificazione delle procedure per lo stoccaggio del Gnl.
«Stiamo lavorando per l'abbattimento delle immissioni inquinanti e per la tutela dell'ambiente e ci siamo riusciti in un percorso in cui si è coniugata una forte contenuto etico con una sostenibilità tecnica ed economica sulla scelta dei progetti», ha detto Eugenio Minici, dirigente del ministero delle infrastrutture. Con decreto del luglio 2015 è stato istituito un tavolo sui combustibili alternativi arrivando a uno schema di decreto legislativo sulla realizzazione di un'infrastruttura per l'approvvigionamento: la proposta di sviluppo di una rete nazionale prevede l'individuazione di tre macro aree: Mar Tirreno - Ligure, area Adriatico e mari del Sud Italia, con una rete di porti Ten-T, due o tre siti portuali per la realizzazione di infrastrutture di grandi dimensioni, e altri eventualmente porti sede di autorità di sistema.
A chiudere la mattinata Benjamin Sholz, dell'ente di certificazione leader a livello mondiale Dvn Gl, che ha declinato i vantaggi dell'utilizzo del Gnl: «Otre a rispettare pienamente i criteri di sicurezza, l'uso del Gnl per il trasporto navale consente di avere navi silenziose, un minor consumo di lubrificanti, maggiore efficenza del carburante e pulizia, con vantaggi anche per la manutenzione delle unità».
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