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Cinque scippi in dodici giorni, arrestato un livornese di 35 anni
Livorno, i carabinieri hanno bloccato il giovane dopo l'ultimo colpo messo a segno lunedì 17 ottobre nella zona di Ardenza. In manette anche un complice
LIVORNO. È stato fermato dopo aver messo a segno il sesto colpo, la sera di lunedì 17 ottobre in piazza Cappiello ad Ardenza, ai danni di un'avvocata. I carabinieri gli contestano scippi e furti con destrezza, sei in tutto, di cui cinque in 12 giorni, nei confronti di altrettante donne. Il primo colpo risalirebbe al 20 settembre, in via Bois, ma l'escalation si è concentrata in meno di due settimane, a cominciare dal 5 ottobre, in zona Fabbricotti e dintorni. In manette è finito Enrico Salvi, 35 anni, residente in un appartamento in corso Mazzini: è accusato di furto con destrezza e ricettazione dello scooterone usato per gli scippi. Arrestato anche Micael Del Vivo, 26 anni, per il reato di ricettazione. Un'indagine svolta dal Nucleo operativo radiomobile, coordinato dal tenente Mario Sorice, e dal Reparto operativo guidato dal colonnello Andrea Guidoni, insieme con la Compagnia di Livorno, comandata dal maggiore Marco Vatore, comandante della Compagnia.
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L'arresto è avvenuto il 17 ottobre sera, in corso Mazzini, dove i carabinieri hanno aspettato Salvi, dopo averlo pedinato. Come emerso dalle indagini, infatti, il giovane quella sera in sella a uno scooterone grigio rubato (diverso da quello nero utilizzato per gli altri colpi), ha iniziato a girare per Ardenza, quando in piazza Cappiello ha individuato la vittima, una avvocata. Come negli altri casi, l'ha aggredita alle spalle strappandole la borsa, per poi fuggire verso casa. Ma lungo il tragitto, ha fatto tappa in via Cattaneo, nel cortile di un'abitazione, dove - sempre osservato dai militari - si è disfatto della borsa e dei documenti, trattenendo i soldi. Poi è andato verso il suo appartamento. Lì, in corso Mazzini, lo aspettava Del Vivo, a cui Salvi ha consegnato i soldi e lo scooter. Quindi Del Vivo è andato via mentre Salvi è rincasato. E' stato allora che sono scattate le manette e la perquisizione nei confronti del 35enne. Addosso i carabinieri gli hanno trovato della droga, piccole quantità per uso personale. Dopo circa 20 minuti, nella casa in corso Mazzini è arrivato Del Vivo, che aveva appena acquistato della droga. E anche nei suoi confronti sono scattate le manette, ma solo per la ricettazione dello scooter grigio. In tutto i carabinieri hanno sequestrato sei grammi di marijuana, 1.35 di cocaina e 3.58 di hashish. In pratica, come accertato dai militari, i soldi ricavati dagli scippi servivano ai giovani per acquistare la roba. Si tratta di piccole dosi personali, conquistate però a caro prezzo: aver creato allarme in città, terrorizzando le donne prese di mira.
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Dai successivi accertamenti, è emerso che Salvi, oltre allo scippo di Ardenza, ha messo a segno anche gli altri cinque colpi precedenti. Lo stesso giovane ha ammesso di essere lui l'autore di diversi furti precedenti e ha indicato delle zone dove ha colpito (il 35enne ha fatto riferimento a via Montebello, piazza Sant'Agostino, piazza Brin, viale della Libertà), che corrispondono più o meno alle aree dei colpi su cui stanno indagando i carabinieri.
A casa il giovane aveva una sacca con tre giubbotti, sequestrati dai carabinieri insieme ad alcuni caschi e ai due scooter: quello grigio usato per lo scippo di Ardenza di lunedì è stato questrato subito dopo il colpo, mentre quello scuro già indicato da alcune vittime era già stato sequestrato dai carabinieri nei giorni scorsi. I militari hanno inoltre visto il giovane disfarsi di una targa, anch'essa rubata (e i cui numeri corrispondevano in parte a quelli forniti da un testimone del colpo in via Montebello), il che ha fatto pensare a chi indaga che il 35enne fosse attento a cambiare targa ai mezzi, per non dare nell'occhio.
Ecco la lista degli scippi messi a segno:
20 settembre via Bois, 5 ottobre via Brigata Garibaldi; 6 ottobre via Cambini/Roma con fuga in via Mayer; 8 ottobre via Montebello angolo via Ebat; 10 ottobre via Roma; 17 ottobre piazza Cappiello ad Ardenza.
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