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Parapiglia al mercato: senegalese preso a pugni per un Rolex falso
Livorno. E' successo in piazza Cavallotti: un albanese ha picchiato il venditore ambulante, accusandolo di volergli vendere per autentico un orologio taroccato
LIVORNO. Insulti, spinte e pugni per un Rolex falso. Caos alle 18 al mercato: in una piazza Cavallotti gremita e presidiata da una pattuglia dei vigili, un albanese di 35 anni e un venditore senegalese, 38, sono venuti alle mani per un orologio, e alla fine l'africano è finito in ospedale con un trauma facciale per aver preso pugni sul viso.
In base a quanto lo stesso albanese ha dichiarato alla polizia municipale, che sta indagando sul caso, il venditore si è avvicinato al 35enne proponendogli la sua merce e quest'ultimo è rimasto attratto da un Rolex. "Il senegalese me l'ha spacciato per vero e voleva darmelo a tutti i costi, garantendo che era autentico. Ma io mi sono accorto che era finto", così l'albanese ha detto ai vigili.
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Da lì è scattata l'aggressione ai danni dell'africano, che ha avuto la peggio. In suo aiuto sono accorsi dei connazionali, che hanno cercato di soccorrerlo e che hanno inveito contro l'albanese. Ne è nato un parapiglia in cui due vigili, per separare le parti, in mezzo a una folla di una quindicina di persone, sono rimasti feriti.
Poco dopo, è arrivata un'ambulanza della Svs che ha portato via il senegalese: il giovane oltre alle ferite al volto, era sconvolto, ma per fortuna niente di grave. L'albanese invece è stato portato via dalla polizia municipale per essere ascoltato. Spetterà ai due contendenti decidere se querelarsi. Successivamente, anche il 35enne albanese è andato in ospedale a farsi medicare. In pronto soccorso si sono recati anche gli agenti della municipale per piantonare i due: non è chiaro infatti se siano regolari con i documenti di soggiorno.
I vigili, guidati dalla responsabile della sezione Mobilità sicurezza e territorio, Michela Pedini, stanno anche indagando per far luce sull'esatta dinamica dei fatti. Dovrà essere ascoltato anche il senegalese, che così darà la sua versione.
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