La protesta
«Ora basta, siamo anche diventati precari»
Ieri mattina i soci del circolo nautico si sono riuniti alla spicciolata nell’ufficio che si affaccia sulla banchina. C’è chi ha ipotizzato di mettere la vigilanza privata, chi di installare nuovi...
Ieri mattina i soci del circolo nautico si sono riuniti alla spicciolata nell’ufficio che si affaccia sulla banchina. C’è chi ha ipotizzato di mettere la vigilanza privata, chi di installare nuovi fari.
«Ma per l’indecisione del Comune e dell’Authority, siamo da anni e anni in una situazione di precarietà», sottolinea il presidente Fabio Galli: «Con l’arrivo di Azimut - spiega - siamo infatti all’interno di uno spazio che sarà forse trasformato nell’ambito del progetto di Porta a mare. Qui, anche volessimo investire di più sulla sicurezza per difenderci da questi vandalismi (magari con fari, cancelli), non potremmo farlo: nessuno ci darebbe le autorizzazioni e nessuno ci stando certezze sul futuro. Come si fa a investire migliaia di euro se poi qualcuno ci manda via?».
Il presidente è un fiume in piena: «Così non abbiamo la possibilità di difenderci. Qui ogni tre o quattro mesi siamo sottoposti ad atti di sciacallaggio, ora anche di quindicenni o ventenni». «Il nostro - chiude - è uno dei circoli più vecchi della città, c’è dal 1980, e ci hanno trasformati in precari. È possibile che un circolo di 140 persone sia in questa situazione?».
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