Gioco
Aggressione con la spranga la polizia ha già un nome
Dopo la lite di via Firenze per motivi di viabilità, dov’è stato ferito un giovane, la polizia è sulle tracce del responsabile grazie al numero di targa della Subaru
LIVORNO. C’è il numero di targa. La polizia è sulle tracce di quella Subaru grigia e dell’uomo alla guida che ha colpito con la spranga un giovane per motivi di viabilità. Un uomo intorno ai 50 anni, come hanno riferito agli agenti alcuni testimoni, che dopo l’aggressione è scappato a bordo della sua auto, lasciando il 33enne di Collesalvetti accasciato a terra. Per fortuna i colpi alla testa non hanno provocato ferite gravi al giovane, la prognosi è di dieci giorni come hanno riferito i volontari della Svs che lo hanno portato all’ospedale. La lite tra i due automobilisti è scoppiata in via Firenze, sabato sera. Prima in mezzo di strada con insulti e dopo è degenerata all’altezza del piazzale del distributore Trans Oil. A quell’ora, intorno alle 20.30, sono diverse le persone che passavano da quella strada e hanno assistito alla scena. Proprio grazie al loro contributo la polizia è riuscita a rintracciare il numero di targa dell’auto dell’aggressore e, quindi, a risalire anche al nome del proprietario. Secondo i racconti di chi ha visto, l’uomo alla guida della Subaru grigia si era fermato in mezzo alla via. A quel punto la macchina dietro, guidata dal giovane di Collesalvetti che successivamente è stato picchiato, ha cominciato a suonare con il clacson per sollecitare il passaggio. Il gesto non è stato gradito ed è scattata una prima aggressione verbale: l’uomo al volante della Subaru ha cominciato a offendere il 33enne colligiano.
Il diverbio è andato avanti, con i due che hanno accostato le loro automobili all’altezza del distributore.
Qui, davanti al Trans Oil si è scatenata la furia del cinquantenne che ha tirato fuori dalla macchina una spranga e ha iniziato a colpire in testa il giovane. I testimoni hanno riferito alla polizia che dopo lo scontro, l'uomo con la spranga è risalito nella sua auto grigia e si è allontanato, senza preoccuparsi di chiamare i soccorsi per il 33enne lasciato a terra.
Anche in questo frangente è stato prezioso il supporto dei testimoni: sono stati loro, infatti, a chiamare il 118. Sul caso sta indagando la polizia che è già sulle tracce del colpevole. Grazie al numero di targa infatti, gli inquirenti hanno un nome (quello del proprietario della macchina) che sembra rispondere alle caratteristiche dell’identikit fornito dai testimoni. A supportare le indagini anche i filmati delle telecamere dell'area di servizio che saranno visionati dagli agenti in queste ore.
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