Gioco
Terme, Venezia, Bellana: il premier Renzi promette i soldi
Livorno, il governo annuncia il finanziamento dei progetti: la città punta a 18 milioni. L’assessore M5S Aurigi: «Bene per cambiare volto alla città, ma ora fuori gli atti»
LIVORNO. Il governo ha deciso di finanziare tutti i progetti arrivati dai Comuni italiani per accedere ai fondi del bando sulle periferie. Così da ieri Terme del Corallo, fosso mai riaperto sul viale Caprera, controviale a mare e altri luoghi in stand by, o preda del degrado da anni, possono davvero sperare di cambiare volto.
A poco più di due settimane dalla Leopolda fiorentina e a meno di due mesi dal referendum costituzionale, in un clima da aperta campagna elettorale, è stato lo stesso Matteo Renzi a metterci la faccia annunciando all’assemblea dei sindaci dell’Anci che tutti i progetti presentati dai Comuni sulle periferie saranno finanziati entro il 2017 con 2 miliardi di euro (anziché 500 milioni) che il governo metterà a disposizione.
«Da ex sindaco prima ancora che da premier, credo che la sfida della qualità urbana e delle periferie sia una delle più difficili e affascinanti del nostro tempo», ha poi rilanciato via social promettendo di fare «sul serio». «Oltre un anno fa - ha ricordato - abbiamo stanziato cinquecento milioni di euro e chiesto alle singole amministrazioni di tutta Italia, di tutti i colori politici, di presentarci i loro progetti. Abbiamo ricevuto, però, richieste per oltre due miliardi di euro. Con queste cifre avremmo dovuto bocciare tre progetti su quattro. Troppo». «Abbiamo lavorato sodo in queste settimane» e «davanti agli amministratori dell'Anci abbiamo annunciato ufficialmente che grazie al Cipe ci sono le risorse per finanziare tutti i progetti sulle periferie avanzati dalle singole amministrazioni comunali».
Se il premier porterà l’impegno fino in fondo lo vedremo nei prossimi mesi. Certo è che il Comune di Livorno, a fine agosto, ha candidato a quel bando dieci progetti di riqualificazione urbana. Costo complessivo: 41.858.117 euro, dove il finanziamento richiesto sul bando sfiora i 18 milioni previsti dal decreto (il resto poggia su contributi privati già previsti da protocolli di intesa e da bandi promossi dal Comune).
Cosa c’è dentro il pacchetto? In cima ci sono le Terme del Corallo, con il restauro del giardino centrale e del padiglione delle mescite, da trasformare in sala polifunzionale (2,2 milioni). La Chiccaia, a Shangai: demolizione del vecchio blocco popolare e ricostruzione di 54 alloggi (sono stati chiesti quasi 7 milioni, da aggiungere ai fondi previsti da Casalp). Per la Venezia è stata rispolverata l’apertura del fosso del viale Caprera, con la realizzazione del ponte di via della Venezia (931.800 euro). E ancora la Bellana, con spazi pedonali e ciclabili sul controviale Italia (1.670.000 euro), il nuovo mercato ortofrutticolo che il Comune vuole spostare al Nuovo Centro (5 milioni, da collegare al social housing Garibaldi), interventi sul fronte dell’arte e del teatro (si parla di un Festival teatrale itinerante, 150.000 euro) e della mobilità sostenibile (ciclostazione in piazza Dante e alcune stazioni di ricarica dei mezzi elettrici).
«Ben venga questa notizia, sono cifre e progetti importanti», reagisce l’assessore a cinque stelle, Alessandro Aurigi. «Ora, però - sottolinea subito dopo - siamo in trepida attesa degli atti formali che ci confermino il finanziamento. Aspettiamo con ansia, anche perché abbiamo inserito questi progetti nella nostra programmazione». Per la serie: dopo l’annuncio i fatti.
Aurigi, pur evidenziando di voler mantenere per ora la cautela, dice due cose: 1) «i progetti che abbiamo presentato possono davvero cambiare il volto di Livorno»; 2) «con questi interventi si può far ripartire l’economia, perché capite bene cosa vuol dire per la piccola e media impresa di un comune come Livorno poter usufruire della messa in circolo di una quantità così importante di denaro per realizzare infrastrutture, non in progetti faraonici ma in interventi che servono alle comunità». Così la giunta a cinque stelle ora spera in Renzi? «Non si tratta di sperare in Renzi - controbatte Aurigi - ma in una politica nazionale che torni a guardare alle esigenze dei cittadini. E le esigenze dei cittadini le misurano i sindaci e gli amministratori. Di qualsiasi colore siano i governi, tornino a guardare agli interessi delle comunità».
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