Italia
Schiacciato tra il carrello e un bus
Dipendente delle pulizie Cooplat investito nel piazzale della Ctt. La Cgil: «Un incidente annunciato»
LIVORNO. È rimasto schiacciato tra il carrello delle pulizie e uno scuolabus che faceva retromarcia nel deposito in via del Levante. Così un dipendente della Cooplat, che presta servizio di pulizia per la Ctt, è rimasto gravemente ferito. Un infortunio sul lavoro annunciato, così lo definiscono i sindacati, che ricordano di aver denunciato da tempo la mancanza di sicurezza. «Le rappresentanze sindacali unitarie della Ctt - si legge in una nota della Cgil -hanno segnalato più volte che il sovrapporsi delle lavorazioni crea pericolosissime interferenze tra il lavoro degli addetti alle pulizie e gli addetti alla manutenzione».
L’infortunio è accaduto ieri intorno alle 12 nella sede Ctt in via del Levante: il lavoratore, 55 anni, Antonio Reppuccio, livornese di Colline, stava spingendo a mano il carrello delle pulizie quando uno scuolabus, guidato da un meccanico della compagnia di trasporti, nel fare manovra all'interno del parcheggio, gli è andato addosso. Il 55enne è quindi rimasto schiacciato tra i due mezzi. Come poi ha dichiarato ai suoi capi, il tecnico non si è accorto della presenza del dipendente Cooplat e inavvertitamente lo ha travolto.
Sul posto è subito intervenuta un’ambulanza della Svs: il 55enne era cosciente, ma aveva gravi traumi al torace e alle braccia. Per questo è stato trasferito d’urgenza al pronto soccorso per gli accertamenti e le cure. «È stato un incidente, sulla cui dinamica va fatta chiarezza, ma in base alle prime analisi purtroppo il tecnico, che aveva appena fatto una riparazione e che stava spostando il mezzo, non si è accorto che dietro c’era il lavoratore», dice Bruno Bastogi, dirigente Ctt.
L’infortunio ha sollevato la protesta dei sindacati, che già nel passato avevano denunciato una situazione di precarietà sotto il profilo della sicurezza, a danno dei lavoratori: «Un allarme che avevamo lanciato ma che era caduto nel vuoto: alla fine ci eravamo appellati alle istituzioni e, nei prossimi giorni, era previsto un incontro con l’assessore alla mobilità Giuseppe Vece».
Da tempo i sindacati sostengono che nel nuovo piazzale Ctt le condizioni di lavoro sono caratterizzate da scarsa sicurezza per i lavoratori, sia diretti sia dell’indotto, particolarmente per gli operatori dell’appalto di pulizia. «Siamo sconvolti per ciò che è successo - dicono i sindacati - non siamo arrivati in tempo, nonostante più volte avessimo sottolineato che gli addetti alle pulizie non avevano spogliatoi e servizi adeguati: non hanno nemmeno un riparo per la pioggia».
I sindacati si dicono vicini alla famiglia e annunciano proteste: «Nei prossimi giorni porteremo avanti una mobilitazione per rivendicare sicurezza e dignità, a prescindere dalla dinamica dell’incidente e dalle responsabilità che saranno accertate dalle autorità».
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