Il Tirreno

Livorno

Nel cuore delle Sorgenti battono 500 metri di note

di Stefano Taglione
Nel cuore delle Sorgenti battono 500 metri di note

L’associazione Percorsi musicali ha messo in piedi una struttura con sale prove bar e spazi per la musica live che dà lavoro a una ventina di persone

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LIVORNO. Viene definito "centro musicale polifunzionale". Ma Percorsi Musicali - un polmone di 500 metri quadri in via delle Sorgenti, dove si insegna l'arte delle sette note e dove lavora una ventina di persone- non è solo questo. La struttura, aperta dal lunedì al venerdì dalle 14 all'una e il sabato dalle 15 alle 20, vuole diventare il punto di aggregazione dell'intero quartiere. Con il suo bar e i servizi dedicati agli appassionati della musica (che all'interno della struttura possono cantare e registrare i propri brani in modo professionale) l'associazione vorrebbe aprirsi a tutti. E intanto domani - quando ci sarà la festa del rione - Percorsi Musicali sarà ospite del centro commerciale naturale che riunisce gli esercenti delle Sorgenti.

«In passato abbiamo avuto la possibilità di collaborare con la circoscrizione locale - spiega il direttore Luca Brunelli Felicetti - e la nostra speranza sarebbe quella di continuare a farlo nel migliore dei modi, magari in qualche forma nuova. Alle Sorgenti non esiste un vero e proprio luogo di aggregazione e la nostra struttura potrebbe rappresentare il punto di ritrovo ideale per la popolazione. Noi ci proponiamo…».

Percorsi Musicali è aperto a tutti. Ci siamo stati giovedì durante la tappa pomeridiana del Caffè Tirreno, visto che il capannone non è lontano dai giardini pubblici di via Alfredo Soffredini, dove abbiamo documentato lo stato di incuria del parco, fra cestini divelti e canestri senza rete.

Ci ha accolto la presidente del settore scuola, Maria Grazia Pedreschi. «Abbiamo dei box insonorizzati dove chiunque può suonare le proprie canzoni - spiega la dirigente del centro polifunzionale mentre sfioriamo una band che sta provando in vista di un concerto - oltre ad aule scolastiche equipaggiate di tutto l'occorrente per la didattica. Nell'altra stanza c'è una zona "live" con il bar per i soci e per coloro che li seguono».

Andiamoci, allora, nell'altra stanza. Il punto di ristoro è ben fornito. E nella parete dietro al bancone c'è una lavagna con inciso un passo tratto da “Lo spleen di Parigi”, scritto dal poeta francese Charles Baudelaire.

“Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi", si legge. Nei “Piccoli poemi in prosa” - l'altro titolo della stessa opera - Baudelaire scrive che “bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua…”. Così Percorsi Musicali ha scelto di rendere omaggio al famosissimo critico letterario vissuto nel diciannovesimo secolo, che fra l'altro è stato ricordato da molti artisti (anche italiani) nei propri brani: uno su tutti Franco Battiato, ma anche i The Cure.

«L'area live è una zona nella quale organizziamo moltissime attività - racconta da dietro il bancone Lorenzo Porciani, fra i fondatori della struttura - dai concerti ai laboratori di arte e artigianato. Di fronte al palco c'è una regia, mentre il nostro bar è stato realizzato con materiale di recupero e reinventato da Francesco Bonini e dalla rivista CasaFacile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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