Italia
Nel cuore delle Sorgenti battono 500 metri di note
L’associazione Percorsi musicali ha messo in piedi una struttura con sale prove bar e spazi per la musica live che dà lavoro a una ventina di persone
LIVORNO. Viene definito "centro musicale polifunzionale". Ma Percorsi Musicali - un polmone di 500 metri quadri in via delle Sorgenti, dove si insegna l'arte delle sette note e dove lavora una ventina di persone- non è solo questo. La struttura, aperta dal lunedì al venerdì dalle 14 all'una e il sabato dalle 15 alle 20, vuole diventare il punto di aggregazione dell'intero quartiere. Con il suo bar e i servizi dedicati agli appassionati della musica (che all'interno della struttura possono cantare e registrare i propri brani in modo professionale) l'associazione vorrebbe aprirsi a tutti. E intanto domani - quando ci sarà la festa del rione - Percorsi Musicali sarà ospite del centro commerciale naturale che riunisce gli esercenti delle Sorgenti.
«In passato abbiamo avuto la possibilità di collaborare con la circoscrizione locale - spiega il direttore Luca Brunelli Felicetti - e la nostra speranza sarebbe quella di continuare a farlo nel migliore dei modi, magari in qualche forma nuova. Alle Sorgenti non esiste un vero e proprio luogo di aggregazione e la nostra struttura potrebbe rappresentare il punto di ritrovo ideale per la popolazione. Noi ci proponiamo…».
Percorsi Musicali è aperto a tutti. Ci siamo stati giovedì durante la tappa pomeridiana del Caffè Tirreno, visto che il capannone non è lontano dai giardini pubblici di via Alfredo Soffredini, dove abbiamo documentato lo stato di incuria del parco, fra cestini divelti e canestri senza rete.
Ci ha accolto la presidente del settore scuola, Maria Grazia Pedreschi. «Abbiamo dei box insonorizzati dove chiunque può suonare le proprie canzoni - spiega la dirigente del centro polifunzionale mentre sfioriamo una band che sta provando in vista di un concerto - oltre ad aule scolastiche equipaggiate di tutto l'occorrente per la didattica. Nell'altra stanza c'è una zona "live" con il bar per i soci e per coloro che li seguono».
Andiamoci, allora, nell'altra stanza. Il punto di ristoro è ben fornito. E nella parete dietro al bancone c'è una lavagna con inciso un passo tratto da “Lo spleen di Parigi”, scritto dal poeta francese Charles Baudelaire.
“Di vino, di poesia o di virtù: come vi pare. Ma ubriacatevi", si legge. Nei “Piccoli poemi in prosa” - l'altro titolo della stessa opera - Baudelaire scrive che “bisogna sempre essere ubriachi. Tutto qui: è l'unico problema. Per non sentire l'orribile fardello del Tempo che vi spezza la schiena e vi piega a terra, dovete ubriacarvi senza tregua…”. Così Percorsi Musicali ha scelto di rendere omaggio al famosissimo critico letterario vissuto nel diciannovesimo secolo, che fra l'altro è stato ricordato da molti artisti (anche italiani) nei propri brani: uno su tutti Franco Battiato, ma anche i The Cure.
«L'area live è una zona nella quale organizziamo moltissime attività - racconta da dietro il bancone Lorenzo Porciani, fra i fondatori della struttura - dai concerti ai laboratori di arte e artigianato. Di fronte al palco c'è una regia, mentre il nostro bar è stato realizzato con materiale di recupero e reinventato da Francesco Bonini e dalla rivista CasaFacile».
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