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Tentate truffe, due anziane le sventano e chiamano la polizia
E' successo alle Sorgenti, le vittime non cadono nel tranello: un fino avvocato chiedeva soldi per un presunto incidente successo al figlio delle malcapitate
LIVORNO. Truffa agli anziani? No grazie, chiamo la polizia. Nella giornata di mercoledì ci sono stati tre interventi da parte delle volanti e della squadra mobile livornese per tentativi di truffa ad anziani con modalità molto simili. Tentativi immediatamente sventati grazie alla prontezza di riflessi delle due vittime, entrambe anziane, che alle minacce dell’interlocutore telefonico hanno risposto dicendo che avrebbero chiamato la polizia di Stato.
Due tentativi successi alle 10.10 e alle 13.25, tutti e due in via Donnini: un uomo ha contattato al telefono le vittime spacciandosi prima per un tale avvocato De Rossi e poi per un carabiniere. Questi, facendo riferimento a un ipotetico incidente successo al figlio delle vittime, ha chiesto loro il versamento di 2500 euro in un caso e di 4000 euro nell'altro.
In quest’ultimo episodio, il malvivente ha detto di potersi "accontentare" della somma che la donna aveva in casa, cioè "solo" 2000 euro soldi che lei avrebbe dovuto dare ad un uomo inviato ad hoc fuori della sua abitazione per riscuotere. Ma la vittima non ci è cascata, anzi ha detto che prima di qualsiasi versamento avrebbe chiamato la polizia. A quel punto è caduta la linea e la telefonata è stata interrotta.
La polizia rivolge un plauso particolare quei cittadini, anziani e meno anziani, che, raccogliendo i suggerimenti forniti dalla forze dell’ordine nell’ambito delle campagne di sensibilizzazione contro le truffe, spesso telefoniche e subite dalle fasce di persone più deboli, non rispondono alle minacce subite, ma anzi richiedono un immediato intervento della polizia sul posto.
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