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Livorno

verso le nomine

Luca Becce verso la presidenza Guerrieri in corsa per Ravenna

LIVORNO. Stavolta Luca Becce sembra davvero ad un passo dal soglio di palazzo Rosciano. A meno di cataclismi dell’ultimo momento sarà lui il nuovo presidente dell’Autorità portuale, anzi dell’Autorità...

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LIVORNO. Stavolta Luca Becce sembra davvero ad un passo dal soglio di palazzo Rosciano. A meno di cataclismi dell’ultimo momento sarà lui il nuovo presidente dell’Autorità portuale, anzi dell’Autorità di sistema di Livorno e Piombino.

Sostengono le memorie storiche della portualità che l’amministratore delegato di Tdt sarebbe il primo terminalista a diventare presidente dell’Authority dopo Cirillo Orlandi (che nel 2005 da Voltri fu nominato numero uno del porto di Spezia) e Roberto Piccini (che da Cilp, e anche dal cda di Tdt) nel 2006 passò alla guida dell’Authority livornese.

Qualcuno - mormora radio-banchina - l’incompatibilità avrebbe provato a sollevarla nelle ultime ore per bloccare la sua nomina. E non tanto per la carica di Becce in Tdt, ma per il suo ruolo di amministatore delegato di Alp, l’agenzia per il lavoro in porto subentrata ad Agelp, partecipata e rilanciata dalla stessa Autorità portuale di Livorno. Un’incompatibilità immaginata alla stregua di quella sancita dall’Anac per Provinciali nel doppio ruolo di segretario generale di palazzo Rosciano e di presidente di Porto 2000.

Ma è chiaro (e scontato) che si tratterebbe di incompatibilità che verrebbero sanate con le dimissioni immediate dai vari incarichi attuali, nel momento della nomina di Becce alla guida del nostro porto.

Becce, savonese, alle spalle una esperienza da manager di prima fila del gruppo Negri (alla guida del terminal livornese Tdt in società con i portuali), ma anche dell'alleanza Neri-Negri (amministratore delegato di Cilp, anche qui in tandem con i portuali), avrebbe superato al fotofinish sia Luciano Guerrieri - da dieci anni al timone del porto di Piombino -, sia l’avvocato Alberto Rossi, sostenuto con forza ancora nelle ultime ore dalla famiglia Aponte (Msc), si dice con un pressing importante al ministero.

Un pressing che il Pd Toscano starebbe ancora facendo a favore di Guerrieri, che tuttavia sembra candidato ad emigrare da Piombino verso l’Adriatico. Per lui potrebbe aprirsi la porta dell’Authority di Ravenna, dove si giocherà la nomina con Daniele Rossi, 55 anni, ex manager Saipem.

La nomina di Becce potrebbe cambiare la partita dei segretari generali. Non è escluso infatti che il manager savonese confermi Massimo Provinciali a palazzo Rosciano, magari proprio all’insegna di quella continuità invocata da Giuliano Gallanti ma voluta da tutti gli operatori portuali livornesi. Sempre che Provinciali non venga chiamato a Genova battendo la concorrenza dell’attuale numero due di palazzo San Giorgio, Sandro Carena. (g. corsi)

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di Redazione web