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Il concordato rallenta: slitta il voto dei creditori
LIVORNO. C’è un rallentamento nel percorso del concordato: il commissario Fabio Serini ha infatti chiesto il rinvio dell’adunanza dei creditori, fissata inizialmente per il 16 novembre. L’assemblea...
LIVORNO. C’è un rallentamento nel percorso del concordato: il commissario Fabio Serini ha infatti chiesto il rinvio dell’adunanza dei creditori, fissata inizialmente per il 16 novembre. L’assemblea si svolgerà la settimana di Natale, per la precisione mercoledì 21 dicembre. Quel giorno banche e fornitori dovranno votare se accettare o meno la proposta dell’azienda, decretando il successo del percorso concordatario oppure, in caso di bocciatura, il fallimento dell’azienda livornese.
A quanto risulta la richiesta di rinvio nascerebbe dai dubbi legati all’intrecciarsi del futuro di Aamps con quello del gestore unico Retiambiente. Un nodo ancora da sciogliere, ma che potrebbe diventare decisivo per il successo della procedura fortemente voluta dal sindaco Nogarin e dall’assessore Lemmetti.
Come noto infatti, con l’operatività di Retiambiente (prevista nel 2017, ma probabile nel 2018) la raccolta dei rifiuti in città passerà nelle mani del nuovo gestore unico e Aamps diventerà di fatto uno scatolone vuoto, senza più impianti e uomini ma soprattutto senza un committente. Decadrà infatti - lo ha previsto da una delibera della giunta-Cosimi (la 503/2012), che l’amministrazione Nogarin non ha mai annullato - il contratto di servizio fino al 2030 tra il Comune e la sua azienda partecipata.
Proprio in quest’ottica sembrava viaggiare - dopo due anni di dichiarazioni di guerra - la lettera inviata il 14 luglio dal sindaco Nogarin al direttore di Ato Toscana Costa Franco Borchi, nella quale il sindaco apriva uno scenario tutto nuovo sul futuro di medio termine di Aamps. Nel documento - che il Tirreno svelò in anteprima - il primo cittadino parlava di “una sospensione per la durata del concordato dell'inclusione del territorio comunale nel perimetro della gestione unica di ambito e quindi del conferimento in Retiambiente".
Fu la prima - e clamorosa - apertura del sindaco al piano d’ambito tante volte (e fino a pochi giorni prima) duramente contestato. Un’apertura nata evidentemente dalla consapevolezza da parte dell’amministrazione comunale dei rischi per Aamps di perdere il titolo per gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti in città a favore della nuova maxi-partecipata della spazzatura, evidenziati allo stesso commissario Serini il 14 maggio in una lettera a firma di Franco Borchi e del direttore del settore ambiente della Regione Edo Bernini, che mandò su tutte le furie Nogarin.
Da allora, al di là delle dichiarazioni di facciata, iniziò di fatto un percorso che portò prima all’apertura del sindaco verso Retiambiente e poi ad una serie di incontri nei quali però Ato fu molto chiara e dettò condizioni precise al sindaco e al commissario giudiziario Serini, affinché Aamps potesse essere tenuta fuori da Retiambiente per il periodo strettamente necessario alla finalizzazione del piano di concordato, vale a dire fino al 2021: 1) il riconoscimento formale da parte dell’amministrazione Nogarin della forma di gestione del servizio deliberata dai Comuni appartenenti all’Ato (Livorno compreso); 2) la proposta di conservazione, eccezionale e temporanea, di un’autonoma gestione del servizio in capo ad Aamps per il tempo strettamente necessario all’attuazione del piano concordatario; 3) il conferimento della partecipazione in Aamps in Retiambiente al termine di tale periodo.
Ato di fatto chiedeva al Comune di formalizzare e ufficializzare queste richieste, ma da parte dell’amministrazione non è arrivata mai risposta. Ed è per questo che la scorsa settimana - il 5 ottobre - Borchi ha inviato una lettera-ultimatum dell’Autorità per la gestione integrata dei rifiuti al sindaco e per conoscenza a Serini: “Gli atti richiesti al Comune perché prendiamo in esame la proposta diretta a salvaguardare Aamps non sono stati espletati, né ci è arrivato alcun riscontro in merito alle nostre richieste - scrive Borchi -. Essendo chiamato a concludere rapidamente la procedura in corso per l’affidamento del servizio al gestore unico d’ambito, richiamo l’attenzione sulla necessità di un urgente riscontro sugli intenti dell’amministrazione”.
Parole che sanno molto di aut-aut: o il Comune mette per scritto che nel 2021 raccolta e smaltimento rifiuti passeranno a Retiambiente, o Ato non potrà impegnarsi per posticipare l’entrata nel gestore unico dell’azienda di via dell’Artigianato e dunque il conferimento avverrà immediatamente. Con tutto quel che ne conseguirebbe per il piano di concordato che sarebbe interrotto sul nascere e per i creditori a cui Aamps non potrebbe restituire il pattuito non essendo più titolare della raccolta rifiuti in città.
@giucorsi
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