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Eleganza bio nel Pinot noir che non ti aspetti

Eleganza bio nel Pinot noir che non ti aspetti

LUCCA. La Toscana (bio)dinamica emerge in Garfagnana con il Pinot noir 2014 del Podere Concori, l’azienda di Gabriele Da Prato che durante lo scorso Vinitaly ha ricevuto un riconoscimento dal...

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LUCCA. La Toscana (bio)dinamica emerge in Garfagnana con il Pinot noir 2014 del Podere Concori, l’azienda di Gabriele Da Prato che durante lo scorso Vinitaly ha ricevuto un riconoscimento dal presidente della Repubblica. Un vitigno francese, coltivato in una Garfagnana pioniera, che nella bottiglia del Podere Concori (24 euro) esprime struttura e bevibilità. Il vino, citato nella sezione “da bere subito”, nella guida dell’Espresso viene definito “sottile, ma al quale la vinificazione a grappolo intero conferisce intriganti note floreali di peonia, maggiormente fini e complesse di un più banale sentore solo fruttato”.

«Soddisfazione alle stelle per questo grandissimo risultato - è il commento di Da Prato - Mai, in tanti anni, il Pinot era stato riconosciuto da una guida a questi livelli. È una storia iniziata con Gino Veronelli tanti anni fa. Ed ecco che arrivano i risultati».

È la Toscana che non ti aspetti, ma che sa sorprendere con grande umiltà: «Il mio è un territorio poco conosciuto - aggiunge Da Prato - ma che negli anni, con il mio Sirah Melograno, aveva già dimostrato di essere fra le migliori espressioni nazionali. La nostra forza sono assoluta tenacia, passione e amore per una terra che certo non ti regala mai nulla. Ma facendo agricoltura biodinamica ho imparato ad apprezzarla, mirando alla assoluta qualità dei suoli».(l.l.)

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