Toscana
«È soltanto un’indagine: stop ai forcaioli scatenati»
Nogarin a Bari a margine dei lavori dell’Anci torna sulle accuse della Procura «Col concordato abbiamo scelto di portare avanti un cambiamento importante»
LIVORNO. Un «accanimento» dei «forcaioli», che mostra come l’Italia sia una «nazione conservativa» «solo perché in questo momento c’è una indagine» su una «scelta importante», di responsabilità, che ha evitato di far pagare ai cittadini «l’inefficienza della classe politica».
Lo lamenta il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, a margine dei lavori dell’Anci a Bari, spiegando le parole da lui stesso pubblicate mercoledì su Facebook, con le quali ha annunciato di essere indagato per una seconda ipotesi di reato (abuso d’ufficio) nella maxi inchiesta sulle presunte irregolarità nella gestione di Amps.
[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.14249198:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/10/14/news/l-inchiesta-va-avanti-1.14249198]]
«Non è un vero e proprio avviso di garanzia - precisa - ma una prosecuzione delle indagini su Aamps, la municipalizzata dei rifiuti di Livorno. L’avvocato che segue questa vicenda ha fatto un 335 (una verifica sul registro in procura previsto dall’articolo 335 del codice di procedura penale, ndr) e ha scoperto questa cosa nei giorni scorsi. Io non sono accusato di niente. C’è una indagine in corso relativamente all’abuso d’ufficio». E alla bancarotta per quello che riguarda l’assunzione di 33 precari quando era già stato mandato al Cda di chiedere il concordato preventivo in continuità per l’azienda dei rifiuti.
«Giustamente - aggiunge - il magistrato farà il suo percorso. Ma quello che mi preme è una riflessione di carattere generale: sarebbe stato molto più comodo per me fare quello che hanno fatto tutti gli altri nel passato. Cioè andare verso una ricapitalizzazione dell’azienda, lavarmene le mani da un punto di vista della responsabilità e non avere alcun tipo di problema. Invece noi abbiamo scelto di portare avanti un cambiamento importante, andando verso il concordato. Non abbiamo fatto pagare i cittadini, che attraverso la ricapitalizzazione avrebbero invece pagato l’inefficienza della classe politica. E ora, tutto a un tratto, si scopre questo accanimento, per certi versi legittimo, ma che per altri fa riflettere molto, su come questa nazione sia estremamente conservativa. Perché laddove si trovano delle vie nel rispetto della legge, assolutamente praticabili, come dimostrano i pareri importanti e autorevoli del sottosegretario all’Economia, si scatenano tutti i forcaioli, solo perché in questo momento c’è un’indagine».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
