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«Voleva anche venire a casa: gli ho intimato di non farlo»
LIVORNO. Non ha ancora deciso quale telefonata l’abbia fatta più infuriare. Elisabetta Mascheroni, di Forte dei Marmi, è incerta. Non sa se è più indignata per la chiamata ricevuta con un prefisso...
LIVORNO. Non ha ancora deciso quale telefonata l’abbia fatta più infuriare. Elisabetta Mascheroni, di Forte dei Marmi, è incerta. Non sa se è più indignata per la chiamata ricevuta con un prefisso straniero (di Londra: 0044) oppure per quella con prefisso di Firenze «che nascondeva un inganno». L’albergatrice in pensione ha fiutato, però, la trappola e ha chiamato Enel per verificare se effettivamente fosse in corso il cambio di contratto e si è salvata.
«Quello che mi ha dato da pensare - esordisce - è che il contratto della luce è intestato a mio marito. È un albergatore come me, ha 80 anni ed è un uomo intelligentissimo. Ma è evidente che, per l’età, pensavano di poterlo ingannare meglio. Invece è andata male. Non solo perché è una persona in gamba. Il fatto è che ho risposto io al call center e all’operatore che si è qualificato come Rosario Brillante. Si è proposto per venire da noi perché il nostro contratto della luce sarebbe stato in scadenza. Gli ho intimato di non venire». Poi Elisabetta Mascheroni ha chiamato Enel che ha sconfessato di aver dato mandato a qualcuno di andare a rinnovare contratti in scadenza. «Al di là di questo caso più eclatante, tutti i giorni - insiste Elisabetta Mascheroni - ogni giorni riceviamo una o più telefonate, sia sul fisso che sul cellulare, da chi ci vuole vendere il depuratore per l’acqua fino a chi ci vuole cambiare i contratti. Eppure noi siamo iscritti al Registro delle opposizioni con il telefono di casa, ma non basta. Servirebbe una legge che si protegga meglio». Proprio l’obiettivo che si pone Il Tirreno con la campagna contro il telemarketing selvaggio di cui si sente vittima anche Francesca Fratini, come scrive in una mail a inchiestadeilettori@iltirreno.it, indirizzo dedicato a chi voglia segnalare un problema con le telefonate selvagge: «Come tantissime altre persone vengo continuamente tartassata sia al fisso che al cellulare con chiamate da vari operatori, i più frequenti sono Telecom, Fastweb, Altroconsumo, e una compagnia dell'energia elettrica o del gas della quale non ricordo il nome. Oltretutto gli operatori si risentono incolpandoti di non comprendere quale meravigliosa offerta di risparmio ti stanno proponendo e non è possibile che tu non voglia risparmiare. Non è più possibile andare avanti così, a tutte le ore, con chiamate anche all’ora dei pasti compresi, ovviamente al fisso, quando è più facile trovarsi a casa. Proporrei di dichiarare illegittime queste telefonate, anche perché di mezzi per valutare e comparare le offerte di di mezzi ne abbiamo tanti». Meno «fastidiosi» del telefono. Che per Domenico Munafò è diventato un’ossessione: l’abbonato riceve anche «dieci telefonate commerciali in un giorno». I numeri sono vari. Fra quelli che si è appuntato ce ne sono vari con prefissi di Milano e Torino: fra questi 02/89959823; 02/89708370; 02/42101133; 02/89730050; 011/2277043.
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