Il Tirreno

Livorno

Prende la figlia a scuola e i ladri depredano l’auto

di Lara Loreti
Prende la figlia a scuola e i ladri depredano l’auto

Il furto è avvenuto nel giro di pochi minuti davanti alle elementari di Nugola La vittima ha trovato il vetro sfondato e la borsa con Iphone e carte sparita

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COLLESALVETTI. Tutto in pochi minuti. La mamma che va a riprendere la bimba a scuola, i ladri che le sfondano l’auto, portando via la borsa con dentro contanti, carte di credito, documenti e l’iPhone nuovo, appena comprato. Un furto lampo, avvenuto martedì pomeriggio, in pieno giorno e in pieno centro a Nugola, davanti alle scuole elementari, dove c’erano anche altre mamme.

Sono le 16.05 quando la donna, colligiana di 49 anni, come ogni giorno, va a prendere la bimba alle elementari. E come sempre, posteggia la sua Renault Modus, non lontana dall’ingresso della scuola, che si trova in via di Nugola Nuova. È lei stessa a raccontarlo. «Ho parcheggiato l’auto sul piazzale di via degli Ontani, lasciando la borsa ai piedi del lato passeggero, ho chiuso, sono andata verso la scuola e ho continuato a tenere d’occhio la vettura, finché ho girato per arrivare all'ingresso – dice la donna – Lì ho aspettato fino alle 16.20, ora in cui escono i bimbi, e poi sono tornata all’auto».

A un tratto un’altra mamma, che si trova a pochi passi dalla vettura, sente un tonfo e dei vetri infrangersi. «È stata una botta forte - racconta la donna - ma non ci ho fatto caso più di tanto perché lì vicino c’è una campana della racconta del vetro e ho pensato che qualcuno avesse gettato i rifiuti differenziati».

Pochi istanti dopo, la 49enne raggiunge la vettura ed è allora che si trova di fronte alla brutta sorpresa: il deflettore anteriore destro è infranto, a terra ci sono tutti i vetri. E la borsa è sparita. All’interno c’erano prima di tutto l’iPhone nuovo, del valore di circa 800 euro, e poi un po’ di contanti, le carte di credito, vari documenti ed effetti personali. La cosa che più colpisce è che il ladro abbia agito senza preoccuparsi della presenza delle mamme. «A quel punto, ho chiamato il 112 - aggiunge la donna - e dopo pochi minuti è arrivata la gazzella dei carabinieri di Colle, che era in zona».

I militari, guidati dal maresciallo Francesco Relli, hanno avviato le indagini: già nel passato c’era stati casi analoghi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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