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Nel decreto di consegna della Finanza le ipotesi di reato su cui lavorano i pm
È nell’atto intitolato «decreto di consegna», che i magistrati Arianna Ciavattini e Massimo Mannucci elencano le ipotesi di reato per le quali si procede nell’ambito della seconda fase...
È nell’atto intitolato «decreto di consegna», che i magistrati Arianna Ciavattini e Massimo Mannucci elencano le ipotesi di reato per le quali si procede nell’ambito della seconda fase della maxi inchiesta “Città pulita” che riguarda le presunte irregolarità di gestione della società pubblica dei rifiuti tra il 2012 e il 2016.
Così oltre alla malversazione ai danni dello Stato in concorso per «l’utilizzo del contributo a fondo perduto corrisposto ad Aamps nel 2013 (era il Pd al governo della città) per poco più di un milione di euro»; l’omissioni di atti d’ufficio sempre per il medesimo contributo pubblico e l’abuso d’ufficio riferita al l’erogazione di 1,6 milioni da parte del Comune ad Aamps per i servizi extra Tia (sempre nel 2013), comparivano anche altri capi d’imputazione: tre falsi in bilancio relativi al 2012, 2013, 2014 (tre contestabili alla precedente giunta a maggioranza Pd e l’ultima all’attuale governo a Cinque Stelle) la bancarotta fraudolenta legata all’assunzione di 33 precari di Aamps del 25 gennaio scorso quando l’attuale giunta aveva già dato mandato per la richiesta di concordato preventivo e un altro abuso d’ufficio che - si legge nel documento - riguarda la revoca del consiglio di amministrazione di Aamps disposta con provvedimento del gennaio 2016.
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