Il Tirreno

Livorno

Grimaldi, Onorato e Royal si contendono Porto 2000

di Giulio Corsi
Grimaldi, Onorato e Royal si contendono Porto 2000

Ecco le offerte per il porto passeggeri, si sfilano Vtp e Cilp, martedì le buste La guerra dei traghetti si sposta in banchina, ma il terzo incomodo è un colosso

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LIVORNO. Va avanti la gara per la privatizzazione di Porto 2000, la società che a Livorno gestisce il traffico passeggeri (traghetti e crociere). Alle 12 di ieri sono scaduti i termini per la presentazione delle offerte di acquisto. A scendere in campo sono tre delle quattro cordate che a ottobre dell'anno scorso si erano fatte avanti per contendersi il 66% della società, oggi controllata al 78% da Autorità Portuale e al 22% dalla Camera di Commercio. Tra le contendenti manca l’Ati che faceva capo a Vtp, il Venezia Terminal Passeggeri, insieme a Cilp e Schenone.

Resta in corsa un tris di soggetti di livello internazionale. A legger bene la composizione delle cordate e soprattutto i loro attuali assetti societari, appare chiaro che anche la privatizzazione del nostro porto passeggeri sarà teatro dell’infinita e sempre più acerrima guerra tra Grimaldi e Onorato e contemporaneamente del derby delle crociere mondiali tra Costa e Msc (che con partecipazioni minoritarie si sono alleate alle due compagnie italiane). C’è però un terzo incomodo che - almeno a livello di dimensioni - rappresenta il soggetto più grosso in campo: è il raggruppamento capeggiato dalla Creuers del Port de Barcelona, che partecipa alla gara con una quota pari all'80%.

Il terminalista catalano ha presentato l'offerta in partnership con il Tour Operator Aloschi Bros, uno dei principali riferimenti delle compagnie che solcano i mari italiani, e con la società Bassani Adriatico Srl (entrambi partecipano ciascuna con una quota del 10%). Chi c’è dietro il Creuers? Nell’azionariato figura come socio di maggioranza Royal Caribbean, proprietaria del 62% in joint venture con i colossi turchi del Global Investment Holdings, che con Royal detengono la maggioranza anche del Lisbona Cruise Terminal.

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La seconda cordata vede invece affiancate alla società che gestisce il terminal passeggeri di Olbia, la Sinergest Olbia spa (quota di partecipazione 60%) che gestisce il molo passeggeri di Olbia, la compagnia di navigazione Moby (5%), il terminalista labronico Ltm (10%). Ad affiancare le tre società figura Marinvest srl (25%), vale a dire la famiglia Aponte, proprietaria di Msc. Di fatto, essendo Moby Spa proprietaria di Sinergest (e con una piccola partecipazione anche in Ltm), il raggruppamento temporaneo di imprese è chiaramente guidato dall’armatore Onorato (con l’appoggio di Msc).

Infine, il terzo player di riferimento è la Cfg Cruise & Ferry Group Srl. La conglomerata partecipa da sola ma è supportata da due imprese ausiliarie: la Grimaldi Euromed Spa e Costa Crociere. Anche qui per capire bene la situazione bisogna andare dietro alla sigla di questa Srl creata ad hoc appena 14 mesi fa: allora Cfg era stata costituita da Costa Crociere col 40%, Gruppo Grimaldi col 40%, e Fremura col 20%, detenuto tramite Coifi. Nel frattempo il controllo della Coifi è però passato a Grimaldi e di fatto così il gruppo partenopeo è diventato oggi anche l’azionista di maggioranza assoluta della cordata Cfg sommando al suo 40% originario anche il 20% di Coifi. Insomma a guidarla è Grimaldi (con l’appoggio di Costa, cioé di Carnival).

In questo senso, come dicevamo, è ancora più chiaro il senso della battaglia aperta da Sinergest contro Porto 2000 e contro i contratti per gli ormeggi prioritari conclusi con Carnival: come avevamo scritto tempo fa la partita rientra a pieno titolo nella guerra (stavolta non in mare aperto, ma sulle banchine) tra Grimaldi e Onorato. Cosa succederà adesso? C’è ancora tempo perché il porto passeggeri passi al privato. Port Authority dopo aver verificato la regolarità dell'invio delle offerte, il rispetto delle disposizioni contenute nel bando e nel disciplinare di gara, tramite una commissione i cui componenti verranno nominati a breve, provvederà ad aprire i plichi delle diverse offerte in una seduta aperta ai concorrenti fissata per il 19 ottobre.

Da lì inizierà la comparazione delle offerte. Sempre che nel frattempo dal ministero non si intervenga in nome della circolare in cui si invitavano tutte le Authority dall’astenersi dal compiere atti al di là dell’ordinaria amministrazione. Proprio come invocato da Sinergest. Anche se qui l’atto va avanti da oltre un anno.

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