La protesta
Chiccaia, i 9 proprietari verso il trasferimento
Ieri in municipio il faccia a faccia positivo con gli assessori Vece e Dhimgjini Saranno fatti espropri e permute per andare in altri immobili di pari valore
LIVORNO. Trasloco più vicino per i nove proprietari che negli anni hanno comprato altrettanti appartamenti nel blocco popolare della Chiccaia, a Shangai, ora destinato allo svuotamento e alla demolizione. Ieri mattina hanno incontrato i rappresentanti dell’amministrazione comunale: gli assessori Giuseppe Vece e Ina Dhimgjini, presenti al tavolo, hanno illustrato le ragioni e le tappe del percorso «che condurrà tecnicamente - hanno poi fatto sapere - alle procedure di esproprio e di permuta degli appartamenti privati», che «si tradurranno nel trasferimento di queste nove famiglie in altri immobili di pari valore commerciale».
«Un'operazione delicata ma necessaria - è il commento dei due assessori - per poter poi definire la situazione complessiva dell'edificio, come già deliberato dalla giunta a settembre. Abbiamo quindi ritenuto doveroso parlare faccia a faccia con queste persone, poiché dovremo intervenire in modo significativo nelle loro vite. Un incontro positivo, in cui abbiamo affrontato e chiarito aspetti importanti. Il trasferimento avverrà nel tempo più breve possibile, volevamo condividere con gli interessati il percorso, senza lasciarlo cadere dall'alto. Abbiamo preso con loro l'impegno di rivederci entro fine anno per gli aggiornamenti del caso».
Ma quali sono, in concreto, le proposte sul tavolo? «Per i piccoli proprietari - spiega Sirio Grassi (Asppi) - si è aperta la possibilità di fare una permuta con altri alloggi di proprietà del Comune: se saranno di pari valore, sarà fatto un cambio; se varranno di più, i proprietari potranno pagare direttamente tutta la differenza rispetto all’alloggio della Chiccaia, o pagare un affitto fino a poter riscattare la nuova casa. C’è poi chi chiederà di incassare il valore dell’esproprio. Gli assessori incontreranno di nuovo i proprietari dopo novembre, perché stanno aspettando la risposta del ministero sui finanziamenti del bando per le periferie, chiesti per la Chiccaia». «Siamo molto soddisfatti - conclude Grassi - di questo incontro. Già con l’ex assessore Picchi avevamo pensato a un percorso che prevedesse la possibilità di fare un cambio. L’assessora Dhimgjini ha avuto un comportamento coerente e ha dimostrato di voler risolvere i problemi».
(j.g.)
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