Gioco
Porto 2000, oggi la scadenza: e poi?
Provinciali rinuncerà alle deleghe ma ora il problema è la circolare del ministero che blocca tutti gli scali
LIVORNO. Scade oggi a mezzogiorno il termine per presentare le offerte per andare alla conquista della Porto di Livorno 2000, la società pubblica – al 72% in mano all’Authority, il resto alla Camera di Commercio – la cui quota di controllo è in vendita con una base d’asta che sfiora gli otto milioni di euro (ma, rispetto al prezzo nudo e crudo, nei punteggi per l’aggiudicazione il piano degli investimenti vale il doppio).
Il commissario Giuliano Gallanti e il numero due Massimo Provinciali giurano che non costituirà un intoppo il fatto che l’Anti-corruzione di Raffaele Cantone ha intimato a Provinciali di scegliere fra il ruolo di segretario generale e l’incarico (senza stipendio) al vertice della Porto 2000 perché incompatibili. Cosa farà Provinciali? Annuncia che rinuncerà ai pieni poteri nella Porto 2000. È solo un impegno e non ancora un atto perché – spiega – tutto questo avverrà nella prossima riunione del consiglio d’amministrazione della Porto 2000. Secondo Provinciali, è sufficiente la spoliazione delle deleghe e non importa la rinuncia alla presidenza. Però aggiunge che non è lì il punto: può anche dimettersi e uscire dal consiglio.
Il problema a questo punto è un altro: con la riforma che giace ancora nel freezer, il ministero ha inviato una circolare perché ci si astenga dal compiere qualcosa che va al di là dell’ordinaria amministrazione, nomine comprese.
Primo quesito: le deleghe concentrate nelle mani di Provinciali in Porto 2000 devono essere affidate ad altri, ma bisogna effettuare una nomina esterna o si deve riassegnarle guardando agli altri due membri del consiglio d’amministrazione? In tal caso, stiamo parlando di Pierluigi Giuntoli, segretario generale della Camera di Commercio, e di Francesca Morucci, dipendente dell’Authority.
Domanda ulteriore: questa è una gara ma non è un qualsiasi appalto di lavori, tale cioè da rientrare ovviamente nell’ordinaria amministrazione. Va messa in frigo in attesa che la riforma dispieghi i suoi effetti?
Fatto sta che la data di oggi resta. In teoria domani dovrebbe esserci l’apertura delle buste, semplicemente per capire quanti si sono fatti avanti. I contendenti sono quattro ma non è detto che tutto si facciano avanti. Per adesso l’offerta l’ha presentata una sola cordata e tre gruppi hanno accreditato un proprio delegato per assistere all’apertura delle buste. Basti pensare alla guerra a colpi di carte bollate scatenata da Moby-Sinergest-Ltm o al fatto che i nuovi assetti del terminal veneziano vedono fra i soci Costa, Msc e Royal Caribbean (oltre al terminalista turco Global), ciascuno dei quali è in lizza con altre cordate concorrenti.
La commissione giudicatrice non è ancora nominata. Nel frattempo, Provinciali resta “responsabile unico del procedimento”: e, in quanto tale, sarà presumibilmente lui ad aprire le buste quando il ministero darà l’ok.(m.z.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
