Toscana
Chiese, parchi, sanità e borse di studio il Lions fa 100 anni
L’attenzione del club Host per la città: da S. Giulia agli Olandesi dal boschetto di Ardenza agli screening gratuiti alla Rotonda
LIVORNO. Un anno ne vale cento. Il Lions Club Livorno Host intende dedicare l'annata 2016-2017 alla celebrazione del centenario del "leoni" che cadrà esattamente il 7 giugno del 2017. Il Lions infatti è stato fondato a Chicago nel 1917 da Melvin Jones (a Livorno fu fondato nel 1956), con lo scopo di sostenere le comunità in linea con il motto "We serve". In questa ottica il presidente del primo Lions Club di Livorno Marco Rossi, livornese, 65 anni, uno tra i pionieri dell'informatica in città, sottolinea come proprio Livorno registri cinque "mile stone" lionistici, che testimoniano l'interesse dei Lions per la città.
Già nel 2000 l'oratorio di San Ranieri, nella chiesa di Santa Giulia, registrò la conclusione dei lavori di restauro iniziati nel 1997, su sollecitazione di un apposito comitato Lions, e il finanziamento della soprintendenza di Pisa, Fondazione Cassa di Risparmio di Livorno e confraternita del Santissimo Sacramento di Santa Giulia. «Fu il primo intervento del club - dice Rossi - di attuazione di una delle sue strategie operative: stimolo culturale e sostegno della valenza del patrimonio storico della città». La lista continua con la realizzazione del nuovo portale in bronzo della cattedrale di San Francesco, opera del maestro Antonio Vinciguerra ottenuta nel 2006 grazie al Club, insieme al Serra Club e ancora con il finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio.
Arrivando a tempi ancora più recenti, si passa al 6 giugno del 2012, nella zona a verde di fronte alla caserma dei paracadutisti della Folgore ad Ardenza, furono messi a dimora 140 lecci, a costituire il "bosco Lions", grazie alla collaborazione del Club con gli amici del Lions Club Livorno Porto Mediceo e del Leo Club Livorno, il club riservato ai giovani. Quindi attenzione anche all'ambiente, uno dei quattro pilastri del programma del centenario, oltre a vista, fame e giovani.
Dopo l'intervento "botanico", nel 2014 fu la volta di un intervento sociale: il 10 aprile fu inaugurata la "cucina didattica" della "casa dei mestieri" della diocesi di Livorno in via Donnini. Anche questa finanziata dal Club e dal distretto Lions regionale. L'ultimo intervento nuovamente culturale è stato l'ufficializzazione il 9 aprile scorso della conclusione dei lavori di messa a norma della Chiesa degli Olandesi, grazie all'iniziativa del comitato Lions che con l'associazione Livorno delle nazioni, ottenne un finanziamento da Banca Intesa e dal Comune di Livorno, dopo la raccolta di 23685 firme (al primo posto in Toscana e primo per le firme dall'estero) nell'ambito della sesta edizione dei Luoghi del cuore del Fai. «La chiesa degli Olandesi - spiega il presidente Rossi - fu scelta all'epoca perché rappresenta uno dei principali simboli dell'unicità di Livorno in termini di tolleranza e integrazione etnica e culturale».
Tutti questi interventi sono dettagliati in apposite targhe commemorative che si trovano esposte in corrispondenza di ogni luogo. Non soltanto interventi di stimolo e di supporto culturale, ma anche progetti per la comunità. «Melvin fondò i Lions - dice ancora Rossi - chiedendo ad alcuni suoi amici che cosa sarebbe accaduto se lui ed altri come lui, uomini di successo, avessero dedicato un po' delle loro capacità agli altri. Su questa visione e sul conseguente motto già citato we serve, il club ogni hanno pianifica una serie di "service", ovvero interventi a supporto di chi è meno fortunato».
Seguendo questa direttrice, gli interventi previsti quest'anno riguardano il reparto di neonatologia dell'ospedale di Livorno al quale verrà donata una culla termica per l'estensione dello spostamento immediato del neonato in camera della madre. Poi a maggio del prossimo anno sarà ripetuto "Medici in piazza", giornata di fornitura gratuita di screening sanitari alla rotonda di Ardenza, dove nei due anni precedenti sono state effettuate diverse centinaia di visite in molte specialità con la raccolta di offerte per migliaia di vaccinazioni anti-morbillo. Inoltre in calendario numerose iniziative a supporto di categorie deboli, come un bambino afflitto da malattia rara, un cane guida ad un non vendente livornese e il supporto a famiglie di malati di Alzheimer.
Capitolo a parte poi per i giovani con premi studio a studenti meritevoli, formazione contro il bullismo e il concorso scambi giovanili, giunto alla sua terza edizione, che permette ad uno studente livornese di scuola superiore di partecipare gratuitamente ad un campo giovanile Lions in Europa. «Come degno suggello alla nostra attività - conclude il presidente - la prosecuzione dei service delle signore Lions, la raccolta degli occhiali usati e delle buste affrancate per riciclo o vendita, e la prosecuzione del premio Lions in essere dal '59 quando fu consegnato al pittore livornese Renato Natali».
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