Il Tirreno

Livorno

Bellana, ok ai 1.200 posti barca

di Enrico Paradisi
Bellana, ok ai 1.200 posti barca

L’assessore Aurigi conferma la volontà di realizzare il progetto che è stato proposto dai circoli nautici

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Porta a Mare e Bellana riviste e corrette ieri in commissione consiliare . Si completa così il quadro sul "water-front" già affrontato una decina di giorni fa per la parte che riguardava Stazione Marittima e Porto Mediceo.

Sulla Bellana in particolare, l'assessore Aurigi ha ribadito ieri l'intenzione dell'amministrazione comunale di riprendere il progetto dei circoli nautici da 1200 posti barca, illustrato a luglio sempre in commissione consiliare. Il dibattito con i consiglieri sul percorso iniziato con l'approvazione del piano regolatore portuale, in cui sono emerse alcune criticità e alcuni aspetti da modificare soprattutto nell'area porto-città, serve a implementare il lavoro prodotto dal tavolo tecnico nell'accordo integrativo sottoscritto tra Comune, Autorità portuale, Provincia e Regione, in cui sono state affrontate criticità problematiche e punti di convergenza condivisi da tutti gli attori. Si parla di obiettivi strategici che saranno fatti confluire nel piano strutturale.

Per il comparto di Porta a Mare, ha spiegato il dirigente Paolo Danti, si fa riferimento alla pianificazione attuativa del 2006 che prevedeva 14. 758 metri quadri di superfici residenziali, 20 mila per il terziario, il commerciale più le superfici servizio della nautica per un totale di 70.600 metri quadri di superfici concessionati, che poi sono scesi di circa 5mila metri nel regolamento urbanistico recentemente approvato. Qui l'obiettivo del tavolo è stato quello di arrivare a una riduzione ulteriore delle superfici di vendita, anche tenendo conto dell'accessibilità del luogo e tenendo conto delle previsioni sull'alleggerimento del volume di traffico sul viale Italia.

A ciò si aggiunge il potenziamento delle funzioni di servizio e quelle turistico ricettive (escludendo tipologie con caratteristiche riconducibili a civile abitazione) e il miglioramento della riqualificazione e della accessibilità da terra dei bacini di carenaggio destinati alla cantieristica e alle riparazioni navali rispetto alla viabilità ordinaria.

Per quanto riguarda il comparto della Bellana, invece, al centro della discussione c'è la realizzazione del nuovo approdo: il regolamento urbanistico prevede attualmente la costruzione di un porto per 600 imbarcazioni per la nautica sociale e il diporto, con a terra 400 metri quadri di superficie edificabile a servizio. Il tavolo tecnico ha prodotto l'individuazione di un percorso autorizzatorio del nuovo approdo attraverso idoneo procedimento pubblico che garantisca la concertazione con il Comune in coerenza con gli altri comparti porto-città.

Questo per verificare la sostenibilità dell'opera sui quartieri Borgo San Jacopo e Borgo Cappuccini, e l'eventuale rivalutazione dei parcheggi in grado di assorbire il carico urbanistico. Tradotto: l'idea dell'amministrazione è quella di avanzare la proposta formale di portare avanti il progetto del nuovo porto della Bellana da 1.200 posti avanzata da tempo dai consorzi nautici, come ha ribadito l'assessore Alessandro Aurigi confermato l'intervento del consigliere Edoardo Marchetti (M5s) che aveva dato l'ok al progetto dei circoli, bocciando quello dell'autorità portuale.

«Se il Comune vuole portare avanti la proposta del consorzio nautico faccia una proposta formale - ha concluso Caludio Vanni, intervenuto per l'Autorità portuale - noi siamo d'accordo e se passa l'esame di Sopritendenza e Capitaneria, facciamo un adeguamento tecnico funzionale. Il rischio che si corre però è quello di rimanere impantanati».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore