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Livorno

Stroncato in casa da un infarto dirigente dell’Ardenza calcio

Stroncato in casa da un infarto dirigente dell’Ardenza calcio

Franco Cavallini, 64 anni, si è sentito male al campo. Poi nel suo appartamento la tragedia Era un noto agente di commercio, impegnatissimo nel mondo del sociale e dello sport

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LIVORNO. Fra sei mesi sarebbe andato in pensione. A Livorno lo conoscevano in tantissimi, sia per il suo lavoro (da una vita era agente di commercio per la Perfetti, quella dei chewing gum, o meglio delle gomme da masticare, come sottolineava sempre lui), sia per il suo impegno nel mondo dello sport e del sociale, come dirigente del gruppo sportivo Ardenza. Franco Cavallini se n'è andato: un infarto se l'è portato via improvvisamente a 64 anni nella sua casa in via Forte dei Cavalleggeri, a San Jacopo, intorno alle 13 di ieri.

L'uomo aveva passato la mattina proprio al campo sportivo della Guglia, in piazza Ferrucci, dove da tempo si allenano e giocano gli atleti dell'Ardenza. Ha visto le squadre in campo, è passato al bar per un aperitivo, poi ha salutato il figlio dicendo di voler tornare a casa perché si sentiva poco bene. Sembrava avesse i sintomi dell’influenza: un piccolo malessere, niente di preoccupante. Ma quando è arrivato a casa le sue condizioni si sono aggravate. La moglie ha chiamato il 118, i volontari della Svs hanno fatto tutto il possibile per salvargli la vita, ma non c'è stato niente da fare. «Voglio ringraziarli tutti, sono arrivati subito, hanno cercato di rianimarlo per mezz’ora», ripete il figlio Giovanni. Che poi scuote la testa: «Non era mai stato un giorno all’ospedale, gli mancavano sei mesi alla pensione dopo 35 anni di lavoro. Una settimana fa gli avevo fatto una sorpresa: avevamo comprato un gommone, ce l’avrebbero dato fra pochi giorni».

Un dramma che ha colpito la moglie Roberta, accanto a lui da una vita, il figlio Giovanni e i tantissimi amici che ieri sono arrivati in via Forte dei Cavalleggeri.

«Amava lo sport e il sociale», racconta il figlio, volto di riferimento dell’Ardenza: «Era vice presidente del gruppo sportivo. Tutti i giorni, appena faceva festa dal lavoro, veniva lì a vedere cosa abbiamo costruito insieme in questi anni: siamo partiti da 50 iscritti e siamo arrivati ad averne 390». Un attimo di silenzio e di forte commozione: «Oggi (ieri, ndr) sarebbe sicuramente venuto a vedere la prima squadra che gioca in casa».

Franco era diventato nonno da poco più di un anno, amava lo sport, era impegnato nel mondo del sociale, anche in un quartiere non sempre facile.

I baby calciatori della società spesso partecipano alle iniziative organizzate all’interno del circuito Cic (Champions international camps), che vede la partecipazione di grandi campioni del mondo del calcio: la foto di lato lo ritrae emozionato, da milanista doc, insieme ad Ambrosini, su uno dei campi della città, lo scorso anno.

Ieri sulla pagina Facebook dell'Ardenza Calcio sono stati espressi «lo sgomento e il dolore di tutta la società, che si stringe al dolore della famiglia». «Ciao Franco - si legge nelle pagine virtuali - sarai sempre nei nostri cuori». I ragazzi della prima squadra, raggiunti in campo dalla tragica notizia, hanno osservato un minuto di silenzio. Oggi, in segno di lutto, tutte le attività calcistiche della società saranno sospese.

I funerali saranno celebrati oggi alle 15.30 nella chiesa di San Jacopo in Acquaviva, dove si era sposato. Poi il trasporto al cimitero della Misericordia.

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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