Gioco
Rapina una donna al mercato, preso
La strattona per derubarla del borsello e la fa cadere, poi fugge tra la gente ma la polizia lo scopre
LIVORNO. Sono appena le 7.30, ma in piazza Cavallotti è già tutto un vociare. La gente è agitata e fa capannello intorno a un donna a terra, mentre altri gridano “al ladro” nel tentativo di rincorrere un giovane in fuga. La donna ferita è una quarantenne che è stata scaraventata a terra da un uomo che le ha strappato il borsello da sotto il braccio, per poi scappare. Ma la sua fuga dura poco tempo e pochi passi: viene rintracciato dalla polizia accovacciato dietro una siepe vicino alla Fortezza nuova. E arrestato: nei guai un marocchino di venti anni.
Ma andiamo con ordine e facciamo un passo indietro. La quarantenne si è svegliata presto perché deve andare al lavoro, ma prima di prendere servizio, come succede spesso, fa un giro tra i banchi del mercato del cibo, in piazza Cavallotti, e fa una sosta per scegliere della frutta. È allora, mentre è ferma davanti alla merce, che viene notata dal malvivente. Lei ha il portafoglio sotto al braccio: è un attimo. Il ladro si avventa sulla malcapitata, sorprendendola alle spalle, e afferra il borsello. Un gesto brusco e violento. Lei è presa alla sprovvista e cerca di fare resistenza, ma non ci riesce. Lui la strattona, lei perde l’equilibrio e finisce a terra. Tanta paura, ma per fortuna solo lievi escoriazioni.
La scena viene vista da tante persone che danno l’allarme. I tentativi di fermare il giovane sono vani, anche perché lui corre come una lepre, districandosi incredibilmente tra i banchi. Nel frattempo la polizia è già sul posto: nella fuga, il malvivente ha perso le scarpe, e questo già fornisce una prima indicazione sul tragitto della fuga. Il ladro infatti viene visto scappare verso piazza Guerrazzi, e poco più in là vengono trovate le scarpe.
Inoltre, durante la corsa, il giovane si è anche disfatto del portafoglio: dentro c’erano 50 euro, che lui ha già preso. Infatti quando viene ritrovato, il borsello è vuoto.
Con questi indizi, lasciati per le vie del centro un po’ come Pollicino nel bosco con le molliche, e soprattutto grazie alle testimonianze dei presenti, gli agenti delle volanti ricostruiscono l’iter del fuggitivo. E alla fine risalgono a lui, anche grazie al pattugliamento serrato, avviato dopo il furto. Il ventenne viene trovato nonostante il suo tentativo di nascondersi dietro una siepe in Fortezza nuova.
Scattano quindi le manette per rapina e lesioni. Una volta identificato, il marocchino viene accompagnato in carcere. Sul caso sono in corso indagini della squadra mobile per capire se il ventenne sia autore anche di altri furti o scippi.
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