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Pronti 10mila quintali di uva «Cabernet e Fiano vitigni top»

Pronti 10mila quintali di uva «Cabernet e Fiano vitigni top»

COLLESALVETTI. È quando, pur con premesse incerte, si raggiungono comunque ottimi risultati, che arrivano le soddisfazioni più grandi. È quello che è successo alla vendemmia che si è appena conclusa....

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COLLESALVETTI. È quando, pur con premesse incerte, si raggiungono comunque ottimi risultati, che arrivano le soddisfazioni più grandi. È quello che è successo alla vendemmia che si è appena conclusa. A fine agosto, sembrava che l’annata lasciasse a desiderare: il tempo incerto, la siccità, la maturazione delle uve difficile. Ma invece il rush finale, un mix di pioggia, vento e sole, ha dato la giusta spinta alle piante, che sono esplose di salute. E basta dare uno sguardo a quegli acini ricchi e annusare il profumo del mosto che si va formando per lasciarsi convincere che sì, anche la 2016 è stata un’ottima annata.

La pensa così Federico Falossi, direttore dell’azienda vinicola più grande del territorio labro-colligiano, i Vigneti di Nugola del gruppo Frescobaldi, e coordinatore del progetto “Gorgona”, il bianco fatto dai detenuti. Cento ettari in tutto, tra Mortaiolo e Nugola, vitati a Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot e poi Vermentino e Fiano. «È stata una bella annata, se la batte con lo scorso anno - riflette Falossi - Quest’anno, con l’inverno più mite, il germogliamento è arrivato in anticipo. Poi giugno è stato piovoso e l’estate calda. L’acqua è arrivata tutta insieme e c’è stato un momento in cui ha minacciato il raccolto. Ma poi, a settembre sono arrivati sole e giusta ventilazione. E c’è stato il miracolo».

La vendemmia si è conclusa ieri: la fatica è ancora nelle braccia e nelle gambe, ma negli occhi e sul palato già si pregustano i risultati delle bottiglie che verranno. In tutto, i Vigneti di Nugola hanno regalato 10mila quintali di uva, che vuol dire un potenziale di oltre un milione di bottiglie. «Le varietà migliori si sono rivelate il Cabernet Sauvignon e il Fiano - dice Falossi - Credo proprio che ci daranno soddisfazione». Il vino di Vicarello confluirà nelle etichette dell’azienda, anche se non è escluso che il prossimo anno i Vigneti di Nugola possano tornare ad avere una etichetta propria, come già nel passato: fino a 4 anni fa, a Mortaiolo si produceva il “Costa di Nugola”. «Credo che i tempi siano maturi per far uscire un’etichetta - dice Falossi - Noi tutti ne saremmo fieri». (l.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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