Il Tirreno

Livorno

Piove e come al solito il sottopasso finisce ko

di Lara Loreti
Piove e come al solito il sottopasso finisce ko

Sotto il temporale chiusa per tre ore via Firenze: un problema che si trascina da molti anni senza trovare una soluzione. Allagamenti anche sull’Aurelia

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LIVORNO. La musica è sempre la stessa: appena piove un po’ più forte, il sottopasso di via Firenze si allaga e deve essere chiuso. Una vecchia cantilena, un ritornello che è venuto a noia: sono anni che si discute nel tentativo di dare una soluzione a questo problema ma, nonostante gli accorgimenti adottati, siamo sempre al solito punto. E così ieri mattina, quando un’acquazzone si è abbattutto sulla città, colpendo in particolare la zona nord, il “nostro” sottopasso si è riempito velocemente d’acqua, costringendo la polizia municipale a chiudere per quasi tre ore la strada. La città è quindi rimasta divisa in due, come ogni volta che piove con più forza. E poi è esplosa la rabbia degli automobilisti, che hanno rischiato la propria incolumità per un acquazzone.

Ma se la zona più colpita dai disagi è stata quella nord, in primis il nodo via Firenze/via Pian di Rota, problemi ci sono stati anche sul viale Carducci e su tutto il tracciato dell’Aurelia, trasformata in un vero e proprio fiume in piena. E tutto questo per la pioggia venuta giù con maggiore intensità tra le 11 e le 12.

Sottopasso ko in pochi minuti. L’allerta meteo non era scattata, ma le premesse per una mattinata di disagi c’erano tutti: la notte piovosa e poi il cielo plumbeo già nelle prime ore della mattina facevano presagire il peggio. E infatti alle 11 s’è scatenato il nubifragio. In meno di un’ora, sono caduti 30 millilitri, valore considerato elevato dagli esperti. Ed è così che nel giro di pochi minuti il sottopasso di via Firenze è stato chiuso: l’acqua lì ha raggiunto i 50 centimetri di altezza. L’idrovora non s’è attivata perché non era prevista allerta-meteo, ma di fronte alla violenta precipitazione, la protezione civile ha dato l’allarme. In mezzora, quindi, la ditta specializzata è intervenuta piazzando il macchinario. A quel punto, ormai la strada era chiusa, ma la presenza dell’idrovora ha permesso di velocizzare la riapertura della via. Che è avvenuta alle 14.30.

Non solo via Firenze. Restando nella zona nord, si sono allagate anche via Provinciale Pisana e via Pian di Rota, che è stata chiusa dalle 12 alle 13.15 circa. Ma oltre al famigerato incrocio, i disagi hanno interessato anche altre zone della città, con file e rallentamenti, ma senza interruzione della circolazione. Allagati la solita piazza Dante, poi viale Ippolito Nievo e i viali Boccaccio/Petrarca/Alfieri, dove le auto sono rimaste per ore in coda, intasando la circolazione sull’intera Aurelia. Disagi poi in viale della Libertà, dove s’è creata la solita “piscina” all’altezza di piazzale Aldo Moro, dove c’è la chiesa di Sant’Agostino. Problemi anche a Salviano, dove è stato istituito il senso unico alternato in via Sicilia/via Cimarosa.

Forze in campo sotto la pioggia. Quaranta agenti della polizia municipale, venti di mattina e altrettanti di pomeriggio, sono entrati in azione per gestire la viabilità e per garantire la sicurezza dei cittadini per strada. I vigili della sezione Mobilità, sicurezza e territorio, guidati da Michela Pedini, si sono piazzati in particolare all’incrocio via Firenze/via Pian di Rota, per poter dare indicazioni alle auto su quale tragitto alternativo percorrere, essendo chiuso il sottopasso. La protezione civile del Comune ha quindi rinforzato la sua operatività mobilitando, oltre ai vigili urbani, anche addetti della ditta Clc e volontari, che sono rimasti attivi fino al pomeriggio. Tanto lavoro per i vigili del fuoco: infiltrazioni d’acqua in garage e soffitte, cedimenti, incidenti. E non sono mancati, per i pompieri, episodi particolari: alle 11.20 al 115 c’è stata una richiesta di aiuto da parte di un cacciatore che aveva perso l’orientamento, causa maltempo, in zona Ferriere, verso il Gabbro: l’uomo è stato ritrovato e riportato sulla strada principale da una squadra dei vigili del fuoco.

Stagno, chiuso il distretto Asl. Il violento nubifragio non ha risparmiato il distretto sanitario di via Karl Marx, interessato da una parziale e temporanea inagibilità a causa di infiltrazioni dovute alla pioggia battente. «Sono in corso le valutazioni dei tecnici per verificare la possibilità di aprire la struttura domani», scrivono dall’Asl. L’impegno dell’azienda è quello di trovare una eventuale alternativa per garantire tutti i servizi ai cittadini. L’Asl si scusa per i disagi.

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