Gioco
Vigne, ulivi e un mulino è l’altra faccia della Rosa
LIVORNO. Ci sono le vigne, gli ulivi e perfino un mulino a vento. In mezzo al quartiere de La Rosa c’è un piccolo gioiello: si trova di fronte alle scuole Lambruschini. È il parco didattico “La rosa...
LIVORNO. Ci sono le vigne, gli ulivi e perfino un mulino a vento. In mezzo al quartiere de La Rosa c’è un piccolo gioiello: si trova di fronte alle scuole Lambruschini. È il parco didattico “La rosa dei venti” ed è stato progettato direttamente dagli alunni che frequentavano le elementari nel 1996, grazie a un concorso nazionale proposto dalla Coop Toscana Lazio. Sono loro, insieme agli insegnanti, a prendersene cura ogni giorno.
Mentre d’estate, quando i più piccoli sono in vacanza, è il personale della Direzione didattica statale IV Circolo La Rosa a occuparsene. Se nei giardini pubblici di via Martin Luther King le panchine vengono continuamente vandalizzate – come abbiamo visto durante la terza tappa a La Rosa del Caffè Tirreno, l’iniziativa per raccontare i quartieri della nostra città – e nel cosiddetto parco Lions di via dell’Ardenza la gente si porta le sedie da casa, in via Villari (di fronte alle scuole Lambruschini) si fa didattica a contatto con la natura.
«Qui svolgiamo lezioni di educazione ambientale – afferma la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo, la professoressa Manuela Mariani – e con le nostre forze cerchiamo di mantenere il parco nel miglior modo possibile. Oltre agli alunni anche una nostra insegnante ci aiuta. L’anno scorso a causa di problemi di sicurezza legati al mulino a vento il parco è rimasto chiuso per qualche mese, ma ora abbiamo sistemato tutto e il giardino è pienamente fruibile».
Nel parco ci sono un orto biologico, una vigna, un uliveto, un frutteto, un viale delle piante dimenticate, alberi della macchia mediterranea, un gazebo e due aule all’aperto con tavoli e panche. Collegato al giardino, all’interno della scuola Lambruschini, esiste il laboratorio dei profumi dotato di strumenti come un distillatore in corrente di vapore, un maceratore, un percolatore, un fornetto per l’essiccazione e altre attrezzature adatte ad estrarre le essenze. La scuola livornese – che ogni anno investe soldi per la cura del parco didattico – ha stretto un importante accordo con l’Istituto tecnico agrario Carlo Cattaneo di Cecina. «I ragazzi cecinesi – continua la preside Manuela Mariani – potranno prendersi cura della nostra area verde grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro. Abbiamo firmato questo protocollo per raggiungere due obiettivi: la loro formazione da un lato e il miglioramento del nostro parco dall’altro. Loro, arrivando da un istituto tecnico agrario, saranno in grado di valorizzare la zona verde nella miglior maniera possibile. Per noi questo rappresenta un punto di svolta molto importante e siamo molto soddisfatti».
Stefano Taglione
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