La protesta
Un percorso a ostacoli per i disabili ad Antignano
LIVORNO. Marciapiedi troppo stretti e strade piene di buche. Antignano non è un quartiere a misura di disabile. Venerdì 30 settembre – durante la seconda tappa del Caffè Tirreno, dopo Coteto e prima...
LIVORNO. Marciapiedi troppo stretti e strade piene di buche. Antignano non è un quartiere a misura di disabile. Venerdì 30 settembre – durante la seconda tappa del Caffè Tirreno, dopo Coteto e prima de La Rosa – abbiamo passato un’intera giornata con gli antignanesi. Rosanna Grassi ci ha raggiunto alle 16,30 in via Duca Cosimo, davanti alla Misericordia.
«Venite con me, guardate cosa vi faccio vedere». Rosanna abita a pochi metri dalla confraternita. Suo figlio Alessandro si sposta grazie a una carrozzina elettrica. Proprio come Luca Magni, il cinquantenne di Coteto che avevamo incontrato nel primo appuntamento del Caffè Tirreno, davanti al bar Ughi di via Toscana. Luca, fra l’altro, lamentava simili difficoltà. «L’asfalto è dissestato e i marciapiedi troppo stretti. Lui da qui non può passare», dice Rosanna. Siamo in via del Castello, dove prima passava anche il bus. Non si capisce come, visto che la strada è strettissima e lo è ancor di più con le auto parcheggiate. Sul marciapiede due persone, una accanto all’altra, non camminano. Ad Alessandro non resta altra possibilità che immettersi nel traffico. Guidando la sua carrozzina a motore in mezzo delle auto che, nonostante la strada stretta, non vanno neanche così tanto piano.
«Ma qui, da via del Castello, lui non riesce a passare. È pieno di buche». In effetti l’asfalto è tutto un rattoppo, oltre che dissestato. Alessandro abita in piazza Gianpaolo Bartolommei – dove venerdì 30 eravamo stati per il nostro secondo appuntamento della giornata, alla pizzeria Tomei – e per arrivarci si è inventato un percorso alternativo.
«È costretto ad andare controsenso – spiega Rosanna – passando da via dei Bagni. Rischia di essere messo sotto dagli automobilisti. Se in via del Castello non ci fossero tutte queste voragini, passerebbe da lì.». Rosanna non è stata l’unica antignanese a raccontarci di questi problemi. Patrizia, figlia di una signora disabile, ha un analogo problema: lo stretto marciapiede di via Mondolfi che è pieno di buche. Con sua mamma che fatica a camminarci. (s.t.)
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