Toscana
Prime indagini dopo la querela «Vogliamo sapere»
«Siamo convinti che qualcuno abbia sbagliato – dicono con forza i familiari del pensionato di 61 anni – Il nostro avvocato ci ha spiegato che ci sono alcuni medici indagati. Ci siamo rivolti ad un...
«Siamo convinti che qualcuno abbia sbagliato – dicono con forza i familiari del pensionato di 61 anni – Il nostro avvocato ci ha spiegato che ci sono alcuni medici indagati. Ci siamo rivolti ad un avvocato che possa aiutarci in questa situazione. La nostra non è una famiglia che naviga nell’oro, abbiamo bisogno di aiuto anche per organizzare il funerale. Non riusciamo a darci pace per tutto quello che ci sta capitando». Napolano, anche se aveva un domicilio a Ponsacco, trascorreva la maggior parte del suo tempo a Pontedera a casa della figlia, che abita in via della Costituzione. E’ stata la figlia la prima a rivolgersi alla polizia di Livorno. «Il medico che ha visto mio padre per l’ultima volta – ha spiegato la donna nella denuncia – ha detto di non sapere dare una spiegazione per quello che è successo e anche loro, come ospedale, avrebbero richiesto l’autopsia». Nella denuncia la donna racconta di avere visto il padre legato al letto per tutta la degenza, mani e piedi con fasce strette. La donna aveva chiesto spiegazioni e le era stato risposto, così si legge nella denuncia, che il genitore era agitato. Fasce e bendaggi sono stati fotografati dai familiari che li ritenevano anomali. «Mio padre aveva forti dolori alle gambe e aveva sempre i piedi freddi ma i medici dicevano che era normale».
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