Il Tirreno

Livorno

Oggi l’incontro delle associazioni

Oggi l’incontro delle associazioni

L’iniziativa del Comune ospitata dal Tirreno per allargare la mobilitazione del volontariato

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LIVORNO. E' stata la straordinaria voglia di fare dei volontari – insomma, l'impegno dal basso – a riaccendere il sogno di far tornare i livornesi a mettere i piedi all'interno del recinto delle terme liberty del Corallo. Ovviamente, il progetto di recupero complessivo è un'opera titanica che vale una decina di milioni ma, rispetto all'abbandono al quale sembravano condannate, è già un bel passo in avanti esser riusciti a riaprire il cancello dell'ingresso principale. Finora si è trattata di una mobilitazione che ha visto protagoniste due associazioni, Reset e le Terme del Corallo onlus (oltre ovviamente alle centinaia di cittadini che si sono rimboccati le maniche e hanno dato una ripulita all'area tutt'attorno, portando via rottami, rifiuti, erbacce, sterpaglie e chissà cos'altro).

Adesso è l'ora di una pagina nuova: aprire l'impegno al di là dei confini di Reset e Terme del Corallo onlus, al di là dell'abnegazione di tanti individui, e riuscire a coinvolgere in questa mobilitazione le energie vive del territorio che si esprimono nell'associazionismo. Lo fanno le due associazioni che hanno messo in moto il motore di questo sogno. Lo fa il Comune di Livorno con una lettera-appello inviata alla rete dell'associazionismo: «Le Terme del Corallo sono un patrimonio di tutti i livornesi ed è nostro dovere, come amministrazione, fare il possibile per restituire il complesso alla città, ai suoi abitanti e più in generale all'intero Paese». Lo fa Il Tirreno che mette a disposizione non solo le pagine della cronaca (accompagnando il tentativo di far rinascere le terme-scrigno) ma anche il proprio salone della sede di viale Alfieri 9 (per un incontro che dovrà raccordare tutti questi sforzi). Appuntamento oggi alle ore 18.

Nella lettera-invito partita da Palazzo Civico si mette l’accento sul fatto che le due associazioni promotrici da tempo «stanno organizzando attività di volontariato allo scopo di ripulire il parco, promuovere il recupero degli edifici liberty e, più in generale, riaprire i cancelli delle Terme del Corallo ai cittadini». Un lavoro – viene sottolineato – che è «culminato il 28 maggio scorso con una serata straordinaria, che ha visto la partecipazione di migliaia di cittadini e giochi di acqua e luci che hanno ridato vita alle Terme del Corallo».

Ora – è nero su bianco nella lettera con cui la giunta ha lanciato l’invito – le due associazioni hanno presentato al Comune «un progetto che guarda al futuro del complesso termale e l'amministrazione ha deciso di sottoporlo alla valutazione di tutte le associazioni cittadine». La vicesindaco Stella Sorgente torna a parlare delle Terme del Corallo come «un bene comune». E rincara: «Se si riuscisse a creare una cordata di realtà associative interessate a tutelare questo gioiello architettonico, sarebbe una vittoria per tutta la città».

Reset e Terme del Corallo hanno saputo cogliere al balzo quel che aveva fatto l'amministrazione precedente (la risistemazione del tetto della sala della mescita) per credere possibile anche la riapertura di una qualche porzione dell'antico fabbricato-scrigno. L'hanno fatto sollecitando l'impegno della giunta attuale, che ha messo da parte i soldi per risistemare un'altra porzione di tetto e poter così proseguire un altro pezzetto di restauro.

Insomma, dietro il sogno delle terme c'è quella che abbiamo chiamato una «confederazione di anime» prendendo a prestito una bella suggestione di “Sostiene Pereira”, il libro di Antonio Tabucchi. E adesso questa “confederazio- ne” è chiamata a manifestarsi in modo ancor più esplicito.

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