Gioco
Tutti in A12 o in Fipili per andare a Pisa ma al rientro è ingorgo
Primo giorno di blocco per i lavori al ponte di Tombolo sull’Arnaccio si crea una lunga colonna di camion e auto
LIVORNO. Se ieri mattina la prima giornata di chiusura dell'Aurelia che da Stagno collega Livorno e Pisa, era filata via con qualche disagio ma niente di più per gli automobilisti-pendolari, non altrettanto si può dire per il rientro. Ieri sera a partire dalle 18 circa grandi ingorghi si sono formati sia in uscita da Pisa che in entrata all’incrocio sull’Arnaccio.
E così il bilancio sul traffico della prima giornata di lavori al ponte di Tombolo è in chiaro-scuro.
Fin dalla mattinata era alta l’apprensione, soprattutto per l'aumento del traffico sulla viabilità "alternativa", da Tirrenia sulla Pisorno e in particolare sulla via Emilia, la 206, che infatti ha fatto slittare il previsto stop effettivo al traffico di una cinquantina di minuti, dietro apposita decisione della prefettura pisana.
Si aspettava il via, ieri mattina alle 9 con le squadre dell'Anas posizionate prima del semaforo dell'Arnaccio, pronte per deviare i veicoli in uscita da Livorno, ma la chiusura dell'Aurelia, per consentire i lavori al ponte di Tombolo, è stata rimandata di 50 minuti.
L'interruzione alla circolazione, con il posizionamento di una transenna di divieto, lo spegnimento del semaforo, che rimarrà lampeggiante, e l'obbligo di svolta a destra (tranne residenti e autorizzati) è scattata dunque alle 9.50.
«Eravamo già pronti - dice un tecnico dell'Anas - ma c'è stato un controllo per un'ulteriore verifica della sicurezza da parte della polizia stradale, e quindi la chiusura dell'Aurelia è slittata di un'ora».
Il traffico registrato fino a questo momento - spiegano i tecnici dell'Anas - non si è dimostrato così intenso come in un normale lunedì mattina, segno che la cartellonistica che è stata posizionata per indicare i percorsi alternativi, e l'informazione, ha funzionato bene. E sono proprio i percorsi alternativi (Fi-Pi-Li, Autostrada, Tirrenia e Emilia) come era evidente, quelli che sono stati maggiormente appesantiti dai flussi di traffico. E' stata poi predisposta la chiusura del ponte del Tombolo attraverso una barriera fisica, sia in direzione Livorno che poco dopo la diramazione per Coltano. Quest'ultima percorribile ai mezzi di emergenza, ai residenti e a qualche temerario, permette di ricongiungersi dopo qualche chilometro di strada di campagna con l'Aurelia, da via del Viadotto, e arrivare comunque a Pisa.
Niente di rilevante sulla viabilità anche secondo la polizia stradale che nella mattinata ha pattugliato tutto il "quadrilatero".
Un rapido passaggio della polizia municipale di Collesalvetti con il comandante Paolo Cecconi che arriva al "chek point" poco dopo le 9 per sincerarsi della situazione: «La nostra preoccupazione è l'intensificazione soprattutto del traffico pesante sulle nostre strade - dice - e la speranza è che in tanti preferiscano utilizzare l'autostrada». In effetti, almeno sull'Arnaccio, l'aumento dei camion è esponenziale: in piena mattinata il via vai dei mezzi pesanti e delle auto è davvero consistente. A farne le spese, tra il margine della strada e il fosso, il corpo di una grossa nutria, probabilmente investita di fresco. Anche la fauna suo malgrado dovrà abituarsi all'improvvisa impennata del traffico.
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