Il Tirreno

Livorno

Mamma "prigioniera" tra le auto sul marciapiede

di Lara Loreti
Mamma "prigioniera" tra le auto sul marciapiede

Livorno, una giovane donna che sabato rincasava con il passeggino sotto la pioggia ha chiamato la municipale che interviene e contesta 15 sanzioni per la sosta

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Quando attraversare sulle strisce e camminare sui marciapiedi diventa impossibile. Ore 21.30 di sabato sera. Una mamma sotto la pioggia, cammina con l’ombrello, un bambino per mano e l’altro nel passeggino, in via Beppe Orlandi. Ci vorrebbero almeno tre mani, è vero, ma quello che sicuramente non dovrebbe mancare è la possibilità di passare senza problemi sul marciapiede. Ma non è così.

La donna vorrebbe rincasare, ma per lei quel tragitto che dovrebbe essere breve e naturale diventa un percorso a ostacoli, finché non resta prigioniera tra le auto, parcheggiate sulle strisce e sul marciapiede, in modo a dir poco selvaggio (come si vede nella foto pubblicata qui a fianco). A quel punto, la giovane donna chiama la polizia municipale: chiede l’intervento dei vigili per risolvere la situazione e dare un taglio a quella sosta così poco rispettosa delle esigenze dei pedoni. Mamme in primis, ma anche anziani, per non parlare dei disabili.

Il centralino della polizia municipale comincia a scaldarsi. E dopo la telefonata della mamma, ne arrivano altre, sempre da via Beppe Orlandi, angolo via San Jacopo in Acquaviva. Poco dopo giungono altre segnalazioni anche da via Accademia Labronica, altra strada difficile per la presenza delle radici degli alberi, che già di per sé rendono il tragitto accidentato, oltre che per le cattive abitudini di alcuni automobilisti che lasciano l’auto “a caso”.

Sono circa le 21.45 quando gli agenti della municipale entrano in azione. Il primo intervento viene fatto proprio in via Beppe Orlandi, dove la situazione dei posteggi è insostenibile. È vero che è sabato sera e che nella zona ci sono diversi locali molto frequentati. Va considerato anche che piove e che l’acquazzone complica le cose. Ma c’è un limite alla sosta selvaggia. Un confine che viene marcato dai vigili, che alla fine del controllo contestano 15 sanzioni per divieto di sosta.

Il primato per il parcheggio più “fantasioso” va a un livornese che ha l’ardire di lasciare la vettura in sosta di traverso sul marciapiede e sulle strisce. Una posizione che contemporaneamente blocca sia chi sta camminando al lato della via sia chi vorrebbe raggiungere l’altro capo della strada, tramite l’attraversamento pedonale. Per lui la sanzione è doppia. Avrà imparato la lezione?

I vigili intanto non mollano e invitano i cittadini segnalare le situazioni più critiche.

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