Gioco
Ubriaco al volante, provoca un incidente: «Non guidavo io». Denunciato
Lo scontro con un’altra auto sul Romito: il conducente prima ha detto di non essere lui alla guida, poi ha ammesso. Indagato per guida in stato di ebbrezza, fermo amministrativo per il mezzo
LIVORNO. Ubriaco alla guida di una Yaris, provoca un incidente e davanti ai vigili finge che al volante ci fosse l’amico. Poi messo alle strette confessa: «Guidavo io e ho bevuto». Dato confermato dall’alcol test. Non è riuscito ad evitare la denuncia penale per guida in stato di ebbrezza e il fermo per un mese del veicolo un livornese di 37 anni che nella notte tra sabato e ieri è stato al centro di un brutto incidente sul Romito.
È l’1.15 quando avviene lo scontro tra la Toyota Yaris e un’Audi su via del Littorale all’altezza della Cala del Leone.Un impatto molto duro: quando arrivano gli agenti, i due mezzi sono distrutti e non in grado di proseguire la marcia. Piove e la visibilità è molto scarsa sulle curve della strada che costeggia la scogliera. Come emerso dai rivlievi della polizia municipale, andati avanti fino alle 4 di notte, lo scontro è stato frontale. L’Audi, con a bordo due uomini sui 56 anni, provedeva in direzione Cecina mentre la Toyota, su cui viaggiavano il 37enne e un amico coetaneo, andava verso Livorno.
A un tratto Yaris perde il controllo (secondo il conducente dopo aver cambiato poco prima la ruota con una di scorta) e va a sbattere contro l’Audi, facendolo urtare contro il guardrail. Fortunatamente in quel momento non passano altre auto.
I primi ad arrivare sul posto sono gli agenti delle volanti, ma sono gli agenti della municipale, giunti poco dopo, a occuparsi dei rilievi. Inizialmente il 37enne, proprietario del mezzo, dice ai vigili che alla guida della Toyota c’era l’amico. Ma gli agenti sospettano subito che quella versione non sia vera: il padrone dell’auto infatti si dimostra in stato di ebbrezza in quanto non sembra lucido. E infatti, qualche minuto dopo, il 37enne confessa che in realtà alla guida c’era lui. Scattano subito le prime sanzioni per la perdita del controllo in condizioni di non sicurezza e perché non ha con sé la patente.
Poi arriva anche il momento dell’alcoltest, che viene fatto quando sono quasi le 4: pur essendo passato un bel po’ di tempo dallo schianto, i valori risultano ancora fortemente alterati rispetto al consentito: la prima prova è superiore a 1.50 grammi per litro di sangue, la secondo di poco inferiore. A quel punto, scattano la denuncia penale, la sospensione patente (che dovrà comunque essere portata dal 37enne al comando per farla vedere, non avendola con sé) e il fermo amministrativo per 30 giorni del veicolo, causa dell’incidente. Fortunamente, nessuno è rimasto ferito.
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