Gioco
Piazza Garibaldi cambia volto con il "pranzo in bianco"
Tavolata, palloncini e partecipanti tutti rigorosamente vestiti di bianco
LIVORNO. Tovaglie bianche, sedie bianche, cappelli e abiti bianchi. Palloncini, fiori. Tutto rigorosamente bianco. Domenica 2 in piazza Garibaldi il sole ha scaldato la prima edizione del “Pranzo in bianco”. L'iniziativa (nella versione cena) avrebbe dovuto accendersi a lume di candela il 18 settembre, ma è stata rinviata in segno di rispetto del lutto cittadino proclamato per la morte di Carlo Azeglio Ciampi.
Il pranzo total white, patrocinato dal Comune, è stato organizzato dalla Pro Loco presieduta da Mario Lupi, dall'associazione di volontariato Reset guidata da Giuseppe Pera e dall'associazione Terme del Corallo onlus di Silvia Menicagli. «È stato un bel pranzo, hanno partecipato una settantina di persone, alcune sono venute anche dalla provincia», racconta Beppe Pera: «Il centro commerciale naturale di piazza Garibaldi ci ha fatto trovare l’area tutta addobbata con fiori, palloncini, tovaglie bianche. Siamo arrivati in settanta - sorride - e avevamo cibo per trecento».
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Il format, già testato in altre città italiane, prevede che chiunque possa presentarsi alla tavola, armato di tutto l’occorrente per mangiare: posate, piatti, cibo. L’importante è che sia vestito di bianco. Un pranzo fai da te, aperto a tutti, gratuito per tutti i partecipanti, all'insegna dei valori di convivialità e condivisione, come ambasciatori delle 5 "E" che connotano l'iniziativa: etica, estetica, ecologia, educazione, eleganza.
Alla tavolata allestita in piazza Garibaldi si sono seduti l’assessora al commercio Paola Baldari, la vicesindaca Stella sorgente, l’assessore alla cultura Francesco Belais e alcuni consiglieri comunali.
«La cosa che mi è piaciuta di più - conclude Pera - è che dopo il pranzo ci siamo spostati tutti con le sedie all’ombra e si sono creati quei capannelli che tanto sanno di incontro e convivialità».
Ora tutti al lavoro per la seconda edizione: «L’obiettivo è aumentare il numero di partecipanti e organizzarla, in versione cena, in uno dei luoghi più belli della città...».
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