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Livorno

La raffineria si ferma per 40 giorni

La raffineria si ferma per 40 giorni

L’annuncio del Comune di Colle via social: è la manutenzione ogni cinque anni

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STAGNO. Domani non c’è solo il primo giorno di stop dell’Aurelia poco a nord di Stagno. Per una singolare coincidenza del destino, è anche la data in cui prenderanno avvio «i lavori interni alla raffineria Eni per la programmata manutenzione generale che avviene ogni cinque anni». Ad annunciarlo è il Comune di Collesalvetti attraverso la propria pagina Facebook.

Il municipio colligiano precisa che le operazioni «si protrarranno per quaranta giorni» e saranno svolte – viene sottolineato nell’annuncio – «nell'ambito delle procedure di controllo ambientale autorizzate con il decreto Aia del 6 agosto 2010».

C’è da sottolineare che, secondo quanto reso noto dagli amministratori di Collesalvetti, «per quanto concerne la questione della viabilità, la Prefettura ha invitato a valutare e sensibilizzare tutti gli attori coinvolti al fine di minimizzare gli impatti sulla viabilità, soprattutto nei primi giorni di fermata».

A tale scopo l’Eni è intervenuta predisponendo «un ulteriore ingresso pedonale per le maestranze, in zona parcheggio lato via Firenze», come annunciato via social network da parte del Comune di Collesalvetti.

Fin qui è da tener conto l’aspetto dell’intreccio fra l’attività quotidiana della gente di Stagno e gli effetti della manutenzione programmata. Ma bisogna aggiungere che il fermo per manutenzione è anche un segnale da non trascuraree per quanto concerne il futuro dello stabilimento.

È vero che l’Eni ha già messo in vendita per due volte lo stabilimento livornese (e in entrambi i casi è spuntato il nome del finanziere Klesh) ed è vero che la manutenzione periodica è un appuntamento ineludibile, ma viene interpretato come la volontà della multinazionale del “cane a sei zampe” di consolidare le attività della raffineria situata a nord di Livorno e continuare a produrre.

Non è una garanzia inox ma di questi tempi – viene fatto rilevare – è sempre meglio che niente.

E non è tutto: le manutenzioni sono una opportunità di lavoro significativa per la platea delle ditte che appartengono alla galassia dell’indotto (e, a cascata, per l’esercito di operai che vi lavora).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web