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Iti e Cecioni hanno fame di aule Geometri, ipotesi trasloco all’Ipsia
L’istituto di via Zola deve fare i conti col calo di iscrizioni: la sede in gran parte è inutilizzata I 138 studenti da settembre potrebbero essere trasferiti nei locali vuoti dell’Orlando
LIVORNO. E’ un’operazione che coinvolge 3.941 studenti in totale e ben quattro scuole superiori cittadine del perimetro via Galilei, via Zola e piazza Due Giugno. Da una parte ci sono il liceo Cecioni e l’Iti le due scuole cittadine dei record con una cronica fame di aule, dall’altra invece l’Itg Geometri e l’Ipsia Orlando da qualche anno protagoniste di un calo di un massiccio iscrizioni a fronte di strutture maxi. Nel mezzo c’è una revisione degli spazi da fare sempre più urgente e un prospettiva di accorpamento che dovrebbe diventare realtà a partire dal prossimo anno scolastico.
All’orizzonte l’idea di trasferire gli studenti del Geometri di via Zola, oggi 138 in un’istituto di centinaia e centinaia di metri quadri, nella sede del vicino Ipsia Orlando. Sì, perché anche l ’edificio del professionale di piazza Due Giugno è grande, a fronte di 231 studenti effettivi che si dividono in 11 classi. «Ci tengo a sottolineare che queste due scuole stanno già prestando spazi ad altri istituti. Comunque sono disponibile a sedermi ad un tavolo di coordinamento con gli altri presidi e la Provincia per capire cosa si vuol fare» , mette in chiaro il preside dell’Itg Geometri e dell’Ipsia Orlando, Riccardo Borraccini. Il dirigente non ha alcuna preclusione, basta pianificare. Servono dialogo e confronto e soluzioni percorribili.
L’edificio del geometri da tempo è stato già preso in prestito, per metà, all’attiguo liceo Cecioni (che occupa anche un intero fabbricato dell’Istituto tecnico industriale). «Un piano intero è utilizzato dagli studenti del liceo, è una situazione che va avanti da anni: noi come geometri occupiamo in parte il pian terreno, al primo piano abbiamo uffici e laboratori e al terzo piano ci sono le aule dei nostri ragazzi», continua.
Il tetris di spazi presi in prestito coinvolge anche l’Ipsia Orlando. E’ vero che la struttura è maxi, ma «parte del pian terreno è occupato dall’archivio del Provveditorato - continua Borraccini - e alcuni spazi sono occupati dai corsi del Cpa». Il dirigente scolastico è, comunque, consapevole che ci sono locali inutilizzati all’Ipsia Orlando.
«In piazza Due Giugno abbiamo grossi laboratori che oggi non funzionano più, che potrebbero essere recuperati e trasformati in nuove aule, dopo adeguati interventi di riqualificazione».
Potrebbero essere questi gli spazi che a partire dal prossimo anno si trasformeranno nelle nuove aule dei ragazzi del geometri? L’intenzione delle istituzioni va in questa direzione. «Diciamo - puntualizza Alessandro Franchi, presidente della Provincia - che questo anno abbiamo dato risposte per risolvere le questioni più urgenti, come quelle manifestate dal liceo Cecioni, al quale abbiamo concesso i locali dell’ex asilo Grabau».
Altre soluzioni strutturali dovrebbero arrivare per l’anno scolastico 2017-2018: «Insieme a tutti i dirigenti scolastici degli istituti superiori in questi mesi individueremo le soluzioni migliori da adottare: sicuramente ad ogni scuola sarà trovata una risposta dignitosa e adeguata».
Il ragionamento sulla disponibilità degli spazi è prioritario sia per la Provincia che per la nuova responsabile dell’Ufficio Scolastico, Anna Pezzati. «A partire da metà ottobre insieme alla Provincia faremo un sopralluogo in ogni scuola superiore per decidere cosa fare e come procedere», chiude.
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