Gioco
Dai 5 Stelle l’ok al bilancio Il rosso supera i 7 milioni
Il consolidato passa coi voti della maggioranza e le opposizioni lasciano l’aula «Nei conti manca il consuntivo di Spil e nessuno sa nulla della perdita di Aamps»
di Enrico Paradisi
LIVORNO
Dopo la quiete estiva, Aamps torna a pesare sul confronto politico in consiglio. Ieri per il casus belli innescato dalla partecipata, il bilancio consolidato sperimentale è stato approvato con i soli voti della maggioranza, con le opposizioni che si sono allontanate dall'aula, tranne Bruciati (BL) che ha votato contro e Mazzacca, Pecoretti, Grillotti (LL) e Cannito (Città Diversa) che hanno staccato il badge.
Il consolidato infatti, in cui sono state incluse Aamps, Esteem, Goldoni e Liri (ma senza Spil, il cui bilancio non è ancora stato approvato) ha fatto segnare un meno 7,2 milioni causato in parte dal risultato negativo del rendiconto 2015 del Comune (circa 2 milioni) ma per più della metà, a causa di un meno 3,9 milioni, ascrivibile alla partecipata dei rifiuti che invece il suo bilancio lo ha approvato il 15 settembre scorso, senza che i consiglieri sapessero nulla. Questione emersa nell'ultima commissione e in cui proprio per questo anche la stessa maggioranza si era riservata il voto in consiglio.
L'assessore Lemmetti con una rapida rappresentazione del documento, che ha avuto il parere positivo del collegio dei revisori è andato subito al sodo: «L'esigenza di arrivare a un documento del genere - ha spiegato l'assessore - passa dal fatto che per gli enti locali si va da una contabilità finanziaria a una contabilità economico patrimoniale. Non solo quindi un'analisi della dinamica dei flussi finanziari, ma anche una rappresentazione del patrimonio, per vedere i flussi di reddito che danno uno strumento di governance all'ente che deve gestire aziende partecipate di servizi».Nell'analisi Lemmetti parla di crediti circolarizzati con velocità maggiore, e di una diminuzione dei debiti, con i servizi globali che hanno registrato una diminuzione delle prestazioni di servizio e una conseguente diminuzione del costo del personale (a invarianza del servizio stesso). Il patrimonio netto dell'ente, ha rassicurato in chiusura Lemmetti, passa però da 607 milioni a 610 milioni ed è quindi capace di assorbire le perdite sia proprie che quelle di Aamps sul 2014 e il 2015.
Il primo a salire sulle barricate è Ruggeri (Pd). Per lui il consolidato è il bilancio della "holding", e rappresentato con metodi ragionieristici è irricevibile perché non è stato possibile discuterlo: «Si è minimizzato il fatto non dello sbilancio di 7,2 milioni - dice Ruggeri - ma del fatto che ci sono 3,9 milioni dovuti ad Aamps. E noi siamo chiamati a votare un consolidato che contiene la presa di atto del bilancio di Aamps, senza che nessuno sia venuto in consiglio a illustrarcelo». Posizione quella di Ruggeri condivisa da Raspanti (Futuro). Stesso tasto battuto da Valiani (Lbc): «Come si fa a votare un consolidato con più della metà delle perdite riguardano il bilancio di Aamps di cui noi non sappiamo niente?».
Si accodano Mazzacca e Cannito, che sottolinea come chi dirige Aamps e il Comune non abbiano ancora deciso cosa fare: o presentare il concordato, o farla fallire.
In clima quasi ecumenico lo stesso presidente Esposito si è poi rivolto a Lemmetti raccomandandosi per il prossimo anno di relazionare con anticipo i consiglieri su tutte le partecipate.
Il consiglio si era aperto con il ricordo di Salvatore Capuozzo, l'ex consigliere scomparso recentemente, affidato alle parole affettuose di Cannito.
Poi Valiani aveva messo pepe alla seduta rivolgendo al segretario Ascione un quesito sulla compatibilità o meno, alla luce della normativa, della carica di consigliere con le consulenze Casalp di Marchetti (M5s). Il segretario si è dato una settimana di tempo per rispondere. «Definire al massimo il perimetro in cui la politica non sfoci nell'interesse personale», dicono Caruso (Pd) e Raspanti.
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