Il Tirreno

Livorno

Carburante al nero 2 distributori multati

di Lara Loreti
Carburante al nero 2 distributori multati

Verbali da 500 a 3mila euro per due fornitori di benzina

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Carburante comprato e venduto al mercato nero: per questo due distributori di benzina in città sono stati multati dalla Guardia di finanza. Secondo i controlli effettuati dalle fiamme gialle, nei due punti di rifornimento sono emerse delle anomalie tra il carburante contenuto nei serbatoi e i valori dichiarati nei registri. Ed ecco che è scattata la doppia maxi sanzione amministrativa, che va dai 500 ai 3mila euro.

Il mercato nero della benzina. Le verifiche fatte dai militari del Comando provinciale della Guardia di finanza di Livorno, intensificate durante la stagione estiva, hanno riguardato tutto il territorio provinciale, coinvolgendo anche i porti di Livorno, Piombino, Portoferraio e Castiglioncello, nell’ambito della vigilanza doganale. Ed è in città che sono state trovate due incongruenze. In particolare, in uno dei due distributori nel mirino, le fiamme gialle hanno riscontrato un ammanco di 150 litri di gasolio rispetto alla quantità che risultava presente nelle dichiarazioni ufficiali registrate dal gestore. Nel secondo caso, invece, nel prodotto in giacenza c’erano una carenza di 320 litri di benzina verde (venduto al nero) e un’eccedenza di 3mila litri di gasolio, che invece, secondo l’ipotesi dei militari, erano stati acquistati senza fattura. Per entrambi è scattata la maxi multa.

I controlli della Guardia di finanza sul prodotto in giacenza nei vari distributori della provincia sono stati effettuati presso decine di punti vendita. L’obiettivo dei militari è non solo constatare deficienze o eccedenze di prodotto, con i conseguenti recuperi a tassazione, ma anche fare dei prelievi di carburante allo scopo di determinarne la composizione e rilevare eventuale presenza di acqua nel carburante. Un’attività che rientra nei compiti delle fiamme Gialle a tutela dei consumatori.

Prezzi del carburante ben visibili. Inoltre, i finanzieri, sempre in tema di fornitori di benzina, hanno fatto una raffica di verifiche in tutta la provincia sul rispetto della normativa in tema di accise, carbolubrificanti e pubblicità dei prezzi sui prodotti nei distributori. Obiettivo dei finanzieri, in questo senso, è da un lato accertare che i prezzi esposti negli appositi cartelli corrispondano a quelli chiesti effettivamente alla colonnina al momento del rifornimento e, dall’altro, verificare la corretta esposizione degli annunci dei costi della benzina e del gasolio, che, per legge, devono essere chiaramente visibili dalla carreggiata, per non trarre in inganno l’utente. L’acquirente, infatti, deve avere la possibilità di individuare facilmente quale distributore applichi il prezzo più conveniente. Ma in questo senso i militari non hanno rilevato anomalie.

Antiterrorismo in porto. Sempre durante il periodo estivo, i finanzieri, coordinati dal comandante provinciale Paolo Borrelli, hanno fatto oltre 970 “visite approdi”, cioè controlli doganali a bordo di navi provenienti da Paesi esteri. La maggiore attenzione alle aree doganali è dovuta al fatto che i porti rientrano tra i cosiddetti “obiettivi sensibili” nell’ambito del piano di sicurezza antiterrorismo, e per questo la vigilanza è stata notevolmente intensificata. Quindi un occhio particolarmente attento è volto a setacciare i container affinché all’interno non vengano inserite armi o altro materiale pericoloso. In questo senso, un grosso aiuto viene dagli studi di settore, che vengono costantemente monitorati da fiamme gialle e dogane.

Droga, container al setaccio. I controlli al porto della Guardia di finanza sono costanti e riguardano tutti i flussi di persone e mezzi all’interno delle aree doganali. Una parte consistente degli accertamenti riguarda la merce in arrivo sulle navi container alla Darsena Toscana. Le verifiche in questo senso riguardano soprattutto al tutela del made in Italy, nell’ambito della lotta alla contraffazione delle merci che arrivano dalla Cina. Ma i controlli coinvolgono anche il cibo, in arrivo soprattutto dal Nordafrica, che viene passato al setaccio per assicurarsi che rispetti le normative europee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca