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Livorno

Omicidio di corso Amedeo, ok del giudice all’abbreviato

Omicidio di corso Amedeo, ok del giudice all’abbreviato

Livorno, Massimo Spagnoli ha ucciso il coinquilino con una coltellata all'apice di una lite. L'avvocato ha chiesto di ascoltare anche l'imputato

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[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.13126290:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2016/03/14/news/uccide-il-coinquilino-arrestato-pensionato-consumava-troppa-acqua-calda-1.13126290]] LIVORNO. È arrivato l’ok del giudice per le indagini preliminari Antonio Pirato al rito abbreviato nel processo per il delitto di corso Amedeo. L’accusa nei confronti di Massimo Spagnoli, ex artigiano settantenne, è quella di omicidio volontario: la notte del 12 marzo scorso al culmine di una lite ha ucciso il coinquilino in un fondo trasformato in appartamento che i due dividevano da tre mesi. Secondo il pm Daniele Rosa, che ha coordinato le indagini della polizia, ci sono prove evidenti di colpevolezza, tanto che il magistrato aveva chiesto il giudizio immediato nei confronti dell’indagato.

La mossa dell’avvocato difensore, Edoardo Castagnola, è stata quella di chiedere un rito alternativo. E più precisamente l’abbreviato condizionato all’esame del teste, alla testimonianza del consulente di parte e dell’intestataria del contratto di locazione della casa che aveva poi sub affittato ai due. Nell’udienza del 22 novembre, come richiesto dal pm, sarà ascoltato anche il medico legale.

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