Gioco
Isolato Giardino i topi morti ci sono davvero
Uno dei residenti ha piazzato il veleno dentro le pareti di cartongesso uccidendo i ratti
LIVORNO. Quel ticchettio frenetico che sentivano dentro le pareti e che avevano cercato di registrare con il cellulare non era frutto dell'immaginazione. Non era l'acqua che scorre nei tubi o qualche vicino che attacca quadri nelle ore più impensabili. Erano i topi. Il rumore dei topi, tanti, che si spostavano dentro il cartongesso, tra la camera e la cucina. Dove avevano fatto il nido.
Alla fine lo zio della bambina morsa a inizio settembre in una delle nuove case popolari dell'isolato Giardino, in Corea, è riuscito a dimostrarlo. Ha riempito di veleno la parete dell'alloggio dove aveva trovato buchi e resti di cibo, poi ha richiuso tutto e ha aspettato qualche giorno.
Il risultato lo raccontano le immagini: quattro ratti morti, uno in particolare di grandi dimensioni. Il residente ha deciso di buttare giù da solo il cartongesso e di tirarli fuori dalla parete che separa la cucina dalla camera dove dorme la bambina quando il puzzo in tutta la casa si è fatto insopportabile.
«La settimana scorsa - racconta Youssef Dbiri, 25 anni - sono andato a comprare il veleno e ne ho messo un bel po' dentro le pareti. Poi ho sigillato tutti i buchi. Sono passati due o tre giorni e abbiamo iniziato a sentire cattivo odore. Un puzzo fortissimo. Allora giovedì sono andato a Casalp, mi hanno detto che ci avrebbe pensato l'Aamps». Che aveva già fatto un sopralluogo qualche giorno prima. «Sì - dice Dbiri - avevano fatto un monitoraggio all'esterno e messo le trappole, ma le ho tolte perché non servivano a niente. Con topi come questi... guardate cosa ho trovato lì dentro, sembra un coniglio...». E in effetti lo spettacolo con è dei migliori.
Il residente dell'isolato Giardino, abitato solo da pochi mesi, ha deciso di sfondare il cartongesso lunedì. «Ho spostato tutti i mobili della cucina, già rovinati dai topi - racconta - e l'ho tagliato nei punti dove avevo messo il veleno: dentro alla parete c'erano quattro ratti morti, la mamma e tre piccoli. E secondo me ce ne sono ancora dall'altra parte. L'ho sempre detto che stanno facendo i nidi dentro le pareti».
Il Tirreno aveva lanciato l'allarme topi in Corea il 10 settembre scorso, quando era saltato fuori che la nipote di Youssef era stata ferita di notte, mentre dormiva nel suo letto rosa, e poi curata in ospedale.
Non solo: anche altri assegnatari degli alloggi al piano terra avevano segnalato la presenza di topi. Uno in particolare, aveva riferito a Casalp, prima che ai giornalisti, di temere che ci fossero ratti morti dentro la parete di cartongesso della camera del figlio, da dove arrivavano odori per niente piacevoli.
Tutto questo in case nuove di zecca, consegnate appena pochi mesi fa, dopo almeno una quindicina di anni di attesa.
Ieri Dbiri ha rattoppato alla meglio le pareti e rimesso i mobili al loro posto. «Ma c'è bisogno che Casalp - conclude - venga a fare un intervento più grosso per trovare una soluzione definitiva».
Juna Goti
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