Gioco
La nuova Attias giochi, arredi e una maxi “V”
L’assessore Aurigi: «Toccherà a residenti e commercianti far mantenere il decoro»
LIVORNO. Chiudete gli occhi e immaginate una maxi “V” di colore blu, alta tre metri, all’ingresso di piazza Attias arrivando da piazza della Vittoria. Ma non solo perché l’opera, grazie all’intreccio dei tubolari di cui è composta compone anche una lettera “M” in ricordo della vecchia intitolazione (piazza Magenta). E ancora: giochi per bambini, una nuova illuminazione e il miglioramento degli arredi urbani, in primis panchine, sdraio e fioriere, oltre alla sistemazione dei danneggiamenti che la zona ha subito negli ultimi anni.
Eccola la nuova piazza Attias che da progetto su carta diventerà realtà ma solo tra otto mesi, al termine dei lavori che inizieranno giovedì.
Si tratta del terzo e ultimo lotto del progetto di riqualificazione della zona. L’intervento - per un importo a base di gara di 433.022,54 euro - è stato assegnato a una associazione temporanea d'Impresa creata da due ditte livornesi, Abate srl (capofila) e Frangerini Impresa srl ed avranno. Il processo di riqualificazione permetterà anche il ripristino del collegamento tra piazza della Vittoria e via Marradi.
«L’area del terzo lotto non sarà più un retro - tiene a precisare l'assessore all’arredo urbano Alessandro Aurigi - ma un'area riqualificata, vivibile e godibile dalla cittadinanza al pari delle altre due aree già realizzate, con nuove pavimentazioni, nuove illuminazioni, nuovi arredi, video sorveglianza e - per i più piccoli frequentatori - anche attrezzature per il gioco».
Troveranno spazio infatti in quest'area anche 3 giochi (due a molla e uno scivolo) per i bambini. I giochi saranno collocati nella parte di piazza a quota minore (la cosiddetta “buca”), un luogo protetto per il gioco, in modo che le mamme possano controllare i piccoli standosene comodamente sedute in uno spazio a quota superiore. Il tema del gioco sarà integrato da sagome colorate, a forma di animali, applicate sui muretti esistenti.
A segnare l'ingresso nel complesso dell'Attias, analogamente a quanto realizzato nel primo lotto con la “A” di Renato Spagnoli, sarà posta l'installazione artistica del maestro Fabrizio Breschi. Sarà una grande lettera, questa volta una “V” come “Vittoria”, a ricordare la vicina piazza della Vittoria: un segno urbano - è la speranza dell’amministrazione - destinato a diventare un riferimento visivo dell’area. Magari cercando di evitare che venga deturpato come avvenuto con la “A”.
«Si tratta di un impegno economico importante per l’amministrazione comunale che ci permetterà anche di ripristinare le parti danneggiate nei primi due lotti - prosegue Aurigi - il mio auspicio, dunque, è che una volta completata, residenti e commercianti si facciano carico della sua cura e della sua custodia per mantenere e valorizzare un nuovo ed importante bene comune».
Quello che terminerà tra 240 giorni, dunque prima dell’inizio della prossima estate è l’ennesimo intervento in piazza Attias, realizzata solo negli ultimi decenni del Novecento in un'area centrale della città, al punto d'incrocio tra l'asse rettilineo proveniente da piazza Cavour e l'antico percorso delle guglie (corso Mazzini e corso Umberto).
La piazza prende il nome dalla storica Villa Attias, che fino al 1968, prima di essere demolita, fronteggiava il vicino Palazzo Santa Elisabetta.
Nel corso del Novecento la villa fu acquistata da Pedro Alessandro Bossio, console onorario della repubblica Argentina, che restaurò l'edificio e ne arricchì gli arredi ed il parco, dove fece collocare fontane marmoree dello scultore Luigi Brizzolara. La famiglia Bossio ne rimase proprietaria sino ai successivi anni sessanta. Nel 1968 l'immobile fu acquistato da una società che demolì la storica dimora per innalzarvi un palazzo; ciò portò alla formazione dell'attuale piazza Attias, dotata di parcheggio sotterraneo.
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